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Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto ricordano le vittime del terremoto in una giornata dedicata al lutto. Partendo dalle prime ore del 24 agosto con fiaccolate, veglie di preghiera e messe il centro Italia ripercorre la tragedia di un anno fa, quando la prima di una serie di scosse fortissime di terremoto rase al suolo case, vite, famiglie uccidendo 249 persone solo tra Amatrice e Accumoli, 299 in totale.

Le commemorazioni dalla prime ore del 24 agosto

Dal campo sportivo a pochi metri dalla radura dove il 30 agosto dello scorso anno si era celebrati i funerali delle vittime, è partita la fiaccolata di Amatrice. Alle 3.36, i 249 rintocchi di campana hanno ricordato chi da quella notte non c'è più. Nome per nome. In loro memoria è stato eretto un monumento realizzato dallo scultore Marino Di Prospero.

Veglia di preghiera anche a Pescara del Tronto dove un corteo silenzioso di persone che si erano date appuntamento a Trisungo ha ricordato le 48 vittime del territorio di Arquata. Il luogo scelto è il parco dove prima del sisma giocavano i bambini, poi diventato un obitorio a cielo aperto. Anche qui la straziante lettura dei nomi delle vittime è stata accompagnata dai rintocchi della campana della vecchia chiesa.

Il ricordo del 24 agosto

Per il giorno del tragico anniversario ad Amatrice il sindaco Sergio Pirozzi ha proclamato il lutto cittadino istituendo anche per gli anni a venire la “Giornata del silenzio in ricordo delle vittime del terremoto”. Qui, le bandiere sono state portate a mezz'asta e listate a lutto, i negozi e i locali pubblici sono rimasti chiusi, oltre le attività del Comune hanno avuto uno stop per qualche ora. Una celebrazione eucaristica officiata dal vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili è stata prevista all’interno del campo-tenda allestito nel centro sportivo, alla presenza anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e della moglie, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Virginia Raggi.

"La ricostruzione sarà vera o falsa. È falsa quando procediamo alla giornata, senza sapere dove andare. Mi chiedo: siamo forse in attesa che l'oblio scenda sulla nostra generazione per lasciare ai nostri figli il compito di cavarsela magari altrove? Rinviare non paga mai", il grido del vescovo Pompili contro i ritardi sulla ricostruzione e la "burocrazia spietata".

Ad Accumoli, l'epicentro del sisma, si devono attendere le 16 per la messa in ricordo delle vittime.

Mentre ad Arquata del Tronto, l'altro comune colpito dal sisma, la funzione delle 16.30 sono attesi anche la presidente della Camera, Laura Boldrini e il ministro dell'Interno Marco Minniti.

La celebrazione, presieduta dal vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D'Ercole, si tiene nella nuova chiesa di Pescara del Tronto. Familiari e amici proseguono le commemorazioni con una visita nei cimiteri di Capodacqua, Pescara del Tronto e Borgo, dove sono sepolte le vittime di quella drammatica nottata di scosse.

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