Cronaca

Stazione Termini, rintracciato l'uomo del fucile giocattolo

È un pizzaiolo di 44 anni, separato dalla moglie, che andava ad Anagni a portare un regalo per il figlio. RIschia una denuncia per procurato allarme

ANSA/CLAUDIO PERI

Redazione

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È stato individuato e rintracciato l'uomo che ieri ha scatenato il panico alla Stazione Termini di Roma dove girava armato di un fucile, che poi si sarebbe rivelato un giocattolo.

È un pizzaiolo di 44 anni, residente a Roma, separato dalla moglie, che ogni settimana si reca ad Anagni per incontrare il figlio per il quale al quale aveva comprato il fucile giocattolo. È stato portato nella Compagnia dei carabinieri di Anagni. Il pizzaiolo rischia una denuncia per procurato allarme.

L'uomo è stato rintracciato a casa dei genitori dove si era recato per portare il fucile giocattolo al figlio.
L'abitazione dei genitori del 44enne si trova nei pressi dello stabilimento della Marangoni, vicino ad Anagni, dove alcuni testimoni avevano visto scendere dal treno l'uomo con la finta arma.

Stazione termini, uomo armato L'immagine dell'uomo con un'arma giocattolo, verosimilmente ripresa da una telecamera all'interno della stazione Termini, che ha fatto scattare l'allarme nello scalo capitolino, 25 gennaio 2016. (Foto Ansa)


Cosa è successo a Termini: minuti di paura
L'incubo terrorismo e lo spettro di Parigi ieri sera si sono infatti impadronite della Capitale, quando è stato segnalato un uomo armato di fucile che si aggirava nello scalo romano.

Gente che scappava in preda al panico, forze dell'ordine che hanno evacuato la stazione e cominciato a setacciare i binari, bloccato alcuni treni, ma dell'uomo nessuna traccia.

Verso le 21 quell'uomo con il cappellino e l'arma in mano era stato bloccato da un carabiniere su un treno in prossimità di Anagni perche' aveva un'arma giocattolo con tanto di tappo rosso, ma poi era stato lasciato andare dal momento che la circostanza non era stata collegata con l'allarme e la evacuazione della stazione Termini. I carabinieri ora sono impegnati in ricerche in tutta la zona del Frusinate.

E l'arma era palesemente un'arma giocattolo con tanto di tappo rosso. La segnalazione nella Capitale è arrivata alle 19:21 alla Polizia Ferroviaria e subito è stato predisposto il piano sicurezza con l'evacuazione della stazione Termini.

Molti passeggeri della metro hanno telefonato dicendo che un uomo con un cappellino bianco stava camminando all'interno del principale scalo ferroviario della Capitale imbracciando un fucile.
Subito è stata fatta evacuare la stazione con decine di persone che scappavano terrorizzate e i negozianti all'interno del centro commerciale che tiravano giù in fretta e furia le serrande.

"Abbiamo davvero avuto paura e sono stati momenti terribili - hanno raccontato alcuni commercianti - siamo scappati senza neanche chiudere il registratore di cassa". La metro, sia la linea A sia la B, hanno continuato le loro corse, mentre alcuni treni ferroviari sono stati bloccati.

In pochi minuti la stazione si è riempita di forze dell'ordine. Carabinieri, polizia, esercito, armi in mano, hanno organizzato una vera e propria caccia all'uomo, ma lui sembrava essersi volatilizzato. Aveva però lasciato una traccia, la sua immagine era stata immortalata dalle telecamere interne alla stazione: cappellino bianco, giubbotto azzurro ed un fucile in mano.

E così i controlli sono proseguiti anche sui treni. Nel frattempo l'uomo era stato bloccato sul treno da un carabiniere dei Nas libero dal servizio e dal capotreno. Ma poi visto che si trattava di un'arma giocattolo lo ha lasciato andare. Ma quando il militare ed il capotreno sono arrivati alla stazione di Anagni (Frosinone) hanno saputo della caccia all'uomo e vedendo alcune fotografie delle telecamere lo hanno riconosciuto.

La notizia del controllo e della non pericolosità dell'uomo e dell'arma, nel frattempo, avevano fatto cessare l'allarme a Termini e la situazione era lentamente tornata alla normalità: i passeggeri erano stati fatti rientrare, i negozianti aveva ripreso possesso dei loro negozi ed i treni erano stati fatti nuovamente partire. Ora rischia una denuncia per procurato allarme. (ANSA)

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