Ratios, in aereo cambia la vita del passeggero
Ratios, in aereo cambia la vita del passeggero
Cronaca

Ratios, in aereo cambia la vita del passeggero

Un progetto italiano cambierà per sempre gli spazi e la comodità nei voli in classe economy

Addio contorsioni per stare più comodi sui sedili della classe economica, niente più zainetti incastrati sotto il posto anteriore e cappelliere irraggiungibili quando si è seduti. In aereo sta per prendere posto l'innovazione e il merito è del progetto italiano Ratios, finanziato dal programma europeo Clean Sky 2 e partecipato da Leonardo, Delta Interior Design e Studio Volpi. Lo scopo è ripensare meglio l'arredo delle cabine degli aeroplani commerciali per far stare meglio i bambini, i viaggiatori dalla corporatura importante, i portatori di disabilità e far lavorare meglio anche gli assistenti di volo.


Pensate di salire a bordo e vedere che le cappelliere non sono più disposte lungo tutta la fusoliera, bensì trasversali in modo che ogni posto a sedere abbia la sua, ed anche che una delle borse scompaia in un vano posto nel pavimento sotto il vostro seggiolino. Saremmo tutti meno preoccupati se, dovendo andare alla toilette, non ci fosse più necessità di toccare alcun elemento, perché la porta, ma anche il wc, si apre e si richiude da solo pulendosi ed igienizzandosi.

Per riuscire nell'intento le aziende coinvolte nel progetto hanno affrontato un percorso creativo quanto ingegneristico dando una risposta immediatamente applicabile alla sindrome da classe economica, anche considerando che le dimensioni medie dei passeggeri continuano ad aumentare e che bisogna allineare le loro necessità con quelle delle compagnie aeree, ovvero riempire gli aeroplani. La forma dei sedili è differente, più snella e leggera, così volendo sgranchirci stando sul posto potremo ribaltare il cuscino rimanendo comunque allacciati alle cinture di sicurezza. Cambiano i materiali, con ampio utilizzo di compositi (carbonio, kevlar, vetroresina) ma anche di moderni tessuti resistenti e al tempo stesso ecologici, ignifughi, facilmente lavabili, antibatterici e riciclabili quando non addirittura prodotti con materiali già ricavati da riciclo.

Negli ultimi anni di questi progetti se ne sono visti molti, ma pochi avevano concreta possibilità di realizzazione e approvazione da parte delle autorità aeronautiche. Per questo le aziende del progetto Ratios hanno mantenuto fin dall'inizio un approccio focalizzato alla reale fattibilità. "Non si trattava soltanto di fare qualcosa di innovativo, ma riuscire anche a risparmiare peso e ridurre i tempi di realizzazione, pur rispettando strettamente i parametri imposti dalle normative in fatto di certificazione aeronautica dei sedili, degli arredi e dei componenti" spiega l'ingegner Matteo Bulletti, managing director di Delta Interior Design "soprattutto dopo la pandemia sarà importantissimo garantire l'igiene a bordo degli aeromobili e le nuove tecnologie permetteranno grandi margini di miglioramento, a cominciare da servizi igienici nei quali non si avrà alcun contatto con parti potenzialmente esposte a forti cariche batteriche."

Dal punto di vista normativo sia l'agenzia europea per la sicurezza del volo Easa, sia quella americana Faa, impongono di soddisfare i requisiti come la dimostrazione che in caso di crash le cinture di sicurezza dei sedili reggano il peso standard del passeggero, che le dimensioni della seduta e l'inclinazione dello schienale siano quelle previste e che la resistenza della struttura del sedile possa assorbire carichi fino a 16 volte la forza di gravità.

Migliori sono anche i sistemi di intrattenimento, con schermi più grandi e curvati, mentre la sicurezza per i propri bagagli sarà garantita dal fatto che durante il volo le cappelliere potrebbero aprirsi soltanto leggendo un codice personale visibile sulla carta di imbarco o sullo schermo del telefonino. Pensando al lavoro degli assistenti di volo, il team di Ratios ha raccolto le necessità espresse dai professionisti arrivando a ipotizzare la fattibilità di contenitori per i rifiuti che si chiudono e scaricano in modo autonomo, sistemi di prenotazione delle toilette mediante applicazioni sui telefonini e possibilità di comunicare con l'equipaggio in modo più riservato ed efficace. Insomma i risultati degli studi fatti nell'ambito del progetto italiano Ratios potranno veramente portare a dire addio alle cabine passeggeri così come le conosciamo, a cominciare dalle file di sedili, che potranno anche essere posizionati in modo scalato o con l'orientamento alternato, in modo da rendere più gradevoli le conversazioni e aumentare lo spazio disponibile per le gambe. E naturalmente offrire ai più piccoli sistemazioni meno costrette, spesso origine di pianti disperati.

Materiali e trattamenti ecologici

I ricercatori hanno concentrato il lavoro sulla scelta di materie a basso o nullo impatto ambientale. Le finiture sono fatte con materiali naturali (canapa, cotone) ottenuti da coltivazioni non intensive, senza uso di pesticidi o fertilizzanti. Anche per le tinture dei colori si è cercato di minimizzare l'impatto ambientale, tipico dei coloranti tradizionali, limitando i consumi d''energia e acqua mediante la riduzione delle temperature del processo di tintura. I sedili in caso d'incendio devono dimostrare caratteristiche di auto-estinguenza della fiamma, bassa emissione di fumo e non sprigionare gas tossici; inoltre usando le nano-tecnologie si possono incrementare le proprietà di idro/olio-repellenza e di resistenza alle contaminazioni batteriologiche e microbiche. Le caratteristiche antimacchia concorrono a ridurre i cicli di lavaggio e sanificazione dei rivestimenti dei sedili, riducendo i costi di gestione dei vettori e diminuendo sensibilmente l'uso di detersivi e detergenti e la loro dispersione nell'ambiente. Alcune imbottiture e particolari sono realizzati con nuovi polimeri aventi caratteristiche meccaniche comparabili a quelle delle leghe di alluminio, ma con densità inferiori. La loro struttura molecolare può essere modificata in funzione delle esigenze: il polimero viene addizionato con matrici di rinforzo (esempio fibre di vetro, carbonio, boro) per innalzare le sue caratteristiche meccaniche, o miscelato con altri elementi che ne diminuiscono il peso. In particolare si sta diffondendo l'uso di microsfere cave (glass-bubbles) che, miscelate in opportune percentuali ai polimeri (nylon o policarbonato), possono ridurre il peso del manufatto fino al 35% senza significative diminuzioni delle caratteristiche meccaniche. L'uso di queste micro sfere non comporta la modifica delle attrezzature (stampi) in uso corrente, anzi ne migliora il processo di produzione. E sulla base di questi valori tre anni era arrivato l'ok al finanziamento da parte del programma Clean Sky 2 della UE.

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