Cronaca

Ponte Morandi: a che punto è la messa in sicurezza

Slitta ancora l'approvazione del decreto Genova, voto rimandato a mercoledì 31 ottobre. Solo dopo inizieranno i lavori

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Matteo Politanò

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Sono passati due mesi dalla tragedia di ponte Morandi, il crollo del viadotto sul fiume Polcevera che ha ucciso 43 persone e diviso in due Genova. Il disastro ha cambiato anche la vita di tante altre famiglie, quelle che da quel maledetto 14 agosto hanno dovuto abbandonare le proprie case. Mentre continuano le indagini dell'inchiesta, in parallelo si lavora per la messa in sicurezza della Zona Rossa.

Il punto sul decreto Genova

Il voto finale alla Camera è previsto per mercoledì 31 ottobre. Poi, la settimana successiva passerà al Senato. Con la sua approvazione il Decreto Genova permette al Commissario Straordinario Marco Bucci pieni poteri sulla demolizione e ricostruzione del Ponte. Dalla sua approvazione dipende il piano per la messa in sicurezza dell'intera zona, per la demolizione del vecchio Ponte Morandi e per dare nuovo respiro a tutta la zona della Valpolcevera.

Gli sfollati e le case inagibili

Due mesi dopo il crollo le famiglie sfollate dalla zona rossa sono potute tornare per 2 ore ciascuna nelle loro case, giusto il tempo di riempire 50 scatoloni a famiglia e portare via i ricordi di una vita. Il maxi trasloco è stato reso possibile da alcuni carrelli scorrevoli che sono stati installati per il trasporto degli scatoloni a terra. Ogni scatolone è stato depositato in un magazzino di proprietà del comune di Genova dove successivamente i proprietari potranno ritirarli. L'operazione di trasloco è costata complessivamente 1 milione di euro. Ogni famiglia potrà fare rientro in altre due occasioni, per un totale di 6 ore ad appartamento.

 

I detriti del ponte

Altro grave problema è rappresentato dai detriti del ponte crollato che tutt'ora occupano parte delle due sponde del fiume Polcevera, impedendo la riapertura delle strade ai lati del fiume. "Il mio obiettivo è fare in modo che il giorno dopo il dissequestro del ponte Morandi incominci la demolizione partendo dal moncone Ovest, in modo tale che quando si comincerà a demolire l’Est già si comincerà a costruire l’Ovest per fare più in fretta in parallelo" ha spiegato il sindaco Marco Bucci, Commissario Straordinario per la Ricostruzione. I lavori però ad oggi sono bloccati perché dipendono dal decreto Genova, ancora in Parlamento e non ancora approvato.

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