Papa Francesco rilancia il turismo religioso nel Mondo

Dopo l'elezione di Bergoglio sono aumentati i pellegrinaggi nei luoghi di culto

Papa Francesco rilancia turismo religioso nel Mondo

– Credits: Getty

Nadia Francalacci

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Papa Francesco ha rilanciato il turismo religioso. Le parole, l'abbigliamento e gli atteggiamenti semplici e “rivoluzionari” del Vescovo di Roma hanno travolto i credenti che adesso ritornano in pellegrinaggio nei luoghi di culto. E non solo in Italia. All’estero, Medjugorje, Gerusalemme, Santiago de Compostela sono i luoghi più ricercati dai pellegrini.    

Ma dall’elezione del Papa, lo scorso 13 marzo, è stato registrato un aumento del 34% delle presenze turistiche solo nella città di Roma e del 70 % rispetto allo stesso mese di marzo 2012, verso le città di Assisi, San Giovanni Rotondo e all’estero, verso Lourdes e Santiago de Compostela.

“Oltre ad un aumento generalizzato in tutte le mete più importanti del turismo religioso in Italia ed Europa in questo mese di marzo, rispetto allo stesso mese dello scorso anno – dichiara Giulia Eremita, Country manager di TriVaGo Italia – il dato più significativo l’ha registrato Assisi che, a partire dalla scorsa settimana con la proclamazione del nuovo Papa, ha visto un raddoppio delle ricerche alberghiere stimato intorno al 122% in più rispetto ai dati dello stesso periodo dell’anno scorso”.

Infatti, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio di Trivago, motore di ricerca prezzi Hotel europeo, dopo Roma e Assisi segue il celebre luogo di culto dedicato a Padre Pio, San Giovanni Rotondo, che registra +87% delle ricerche rispetto allo stesso periodo del 2012. Tra le altre mete religiose italiane segue un’altra città umbra, Cascia (+127%) e la marchigiana Loreto.

Ma gli italiani, con Papa Francesco, tornano anche a “volare” all’estero per pregare.
Sempre secondo le richieste di prenotazioni online degli italiani elaborate da TriVaGo, la prima meta è in Francia, Lourdes, cresciuta del 50% nel trend ricerche, rispetto a marzo 2012 e del 101% sul totale del traffico da tutti i mercati.

Segue, tra le tappe internazionali della preghiera, Gerusalemme con un + 30%. Fatima in Portogallo invece è l’unica ad aver subito una variazione negativa del -20% del flusso di ricerche internazionali del periodo mentre Medjugorje in Bosnia Erzegovina è quella che ha registrato più prenotazioni: +160% del traffico internazionale di ricerche alberghiere.

“Anche i prezzi sembrano riflettere l’andamento della domanda del turismo religioso di massa- precisa Eremita - attraverso l’osservatorio abbiamo rilevato la media dei prezzi per camera doppia standard sulla base delle richieste di prezzo e le mete che trainano di più il turismo religioso non sono le più economiche”.

“Alle più care, Roma  con 138 euro e Gerusalemme con 144 euro, rincarate rispettivamente del 9 e 6 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno- conclude Giulia Eremita -  si antepongono le mete più economiche: Lourdes (71€), Santiago de Compostela (65€), Fatima (47€) e Medjugorje (44€), quest’ultima la città dei pellegrini meno costosa di tutte”.

In Italia, un pernottamento ad Assisi e Cascia questo mese costa 93 euro, a San Giovanni Rotondo 83 euro e a Loreto 87euro.

Ma al fianco dei luoghi “storici” di culto, a seguito dell’elezione di Papa Francesco ne è nato uno nuovo in Argentina che ha già entusiasmato centinaia di pellegrini: il quartiere Flores di Buenos Aires.

Il sindaco della citta', Mauricio Macri, ha annunciato che intende lanciare il 'Papa Tour' un circuito a Flores e in altri quartieri frequentati da Bergoglio nel corso di tutti gli anni trascorsi come vescovo o cardinale nella sua terra alla fine del Mondo e tra i poveri. E proprio dalla sua città è arrivata una lettera inaspettata che mostra, ancora una volta, che la dolcezza e la semplicità di Papa Francesco è travolgente.

La presidente delle 'Madres de Plaza de Mayo', Hebe de Bonafini, si è ricreduta nei confronti di Papa Francesco. Dopo le aspre critiche iniziali adesso arrivano gli elogi. La Bonafini ha ammesso che non conosceva il lavoro svolto nel corso degli anni da Bergoglio a favore dei più bisognosi e, nella sua lettera, chiede scusa a Papa Francesco e soprattutto gli chiede di non dimenticare le baraccopoli argentine e di portare nuovi cambiamenti in Vaticano.

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