Cronaca

Migranti: agenti segreti nei campi profughi?

Il colonnello Navarrete rivela che gli specialisti di Europol avranno il compito di individuare i terroristi . Le considerazione di un ex agente del Sismi

Se non è una strategia, è perlomeno una "leggerezza". Il colonnello Manuel Navarrete, direttore del Centro europeo contro il Terrorismo, organismo istituito quest'anno, ha rivelato con una sconcertante naturalezza che l'Ue sta inviando agenti antiterrorismo nei campi profughi con l'obiettivo di identificare combattenti jihadisti.

Non solo. Il colonnello fornisce anche riferimenti precisi: “Gli agenti saranno inviati in vari punti caldi di Grecia ed Italia". 

Gli specialisti di Europol, i cosiddetti "guest officers", avranno il compito di aiutare le autorità dei due paesi a identificare i possibili terroristi, persone che avendo l'opportunità di sfruttare questo flusso di migliaia di rifugiati possono nascondersi tra di loro ed entrare in Europa. Ne abbiamo parlato con un ex agente antiterrorismo del Sismi.

Agente Edera, perché svelare che si inviano agenti antiterrorismo all’interno dei campi profughi?

Posso rispondere solo con una domanda: a chi giova tutta questa pubblicità? Gioverà sicuramente ai media ma non alla lotta al terrorismo. Una mossa di questo tipo può solo far cambiare strategia ai terroristi che adesso non si avvarranno più delle strutture dove sono ospitati i migranti ma troveranno un altro modo per infiltrarsi nel territorio. Sono sconcertato da questa dichiarazione e da come gli agenti dei Servizi di Intelligence dei Paesi a noi confinanti non riescano con un pochino di umiltà ad imparare dai nostri agenti italiani che ne sanno più di tutti gli altri. Posso farmi un'altra domanda?

Certo….

Ma Frate Mitra non ha insegnato proprio niente?

Ci spieghi meglio…

Frate Mitra, al secolo Silvano Girotto, è stato il primo infiltrato nelle Brigate Rosse. Era il figlio di un maresciallo del Carabinieri che si era arruolato nella Legione Straniera dove era rimasto per alcuni anni. Dopo aver combattuto in Algeria, entrò nell’Ordine dei Francescani con il nome di Frate Leone e fu mandato in Bolivia. Anche lì, si schierò, essendo un uomo di sinistra, prendendo parte alle guerriglie interne. E proprio in Bolivia prese il nome di Frate Mitra. Poi al suo rientro in Italia fu infiltrato dentro le Brigate Rosse. Fu il primo infiltrato e il suo operato, si rivelò preziosissimo. Dunque adesso mi chiedo ... come si fa a rivelare che si inviano degli infiltrati prima di aver concluso un’operazione e raggiunto il proprio obiettivo? Mi dispiace, davanti alle rivelazioni del colonnello Navarrete, non ho risposte ma solo domande.



© Riproduzione Riservata

Commenti