Cronaca

Ecco come sta cambiando il clima nel Mediterraneo

La morfologia delle coste che si affacciano sul nostro mare influenza i cambiamenti climatici. Ma fare previsioni è difficile

Nadia Francalacci

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Nella Costa Azzurra devastata dalle inondazioni, le popolazioni colpite proseguono il faticoso lavoro di sgombero, pulizia delle abitazioni allagate e ricerca degli ultimi quattro dispersi. In Toscana, sul litorale livornese, le ruspe stanno lavorando per ripulire le strade di numerose località e i vigili del fuoco sono ancora impegnati a liberare i seminterrati delle abitazioni dall'acqua. 

 

Ma dopo i nubifragi improvvisi e le violentissime trombe d’aria che continuano a devastare le aree che si affacciano sul Mar Mediterraneo, i climatologi hanno iniziato ad interrogarsi se effettivamente il clima si stia modificando e soprattutto con che velocità.  

Tenente colonnello Guido Guidi, Aeronautica Militare, si può stabilire un legame diretto fra il riscaldamento climatico e il maltempo?
Assolutamente no. Non vi è nessun legame provato e quindi nessun collegamento diretto tra riscaldamento climatico e un fenomeno importante come quello che si è verificato in Costa Azzurra o che ha colpito il litorale della Toscana. Così come con nessun altro evento violento e devastante che ha interessato altre aree del nostro Paese.

Ma il clima nel bacino del Mediterraneo sta cambiando?
È fuori di dubbio che vi siano cambiamenti climatici in atto nell’area del Mediterraneo. È difficile, però, stabilire questi mutamenti in quanto non siamo in possesso di dati e informazioni relative alle precipitazioni passate che possono essere analizzate. In sostanza i sistemi di rilevazione di cui disponiamo oggi, 20 o 30 anni fa non esistevano e per fare un’analisi certa sull’evoluzione del clima è necessario disporre di molte informazioni che non esistono.Ci mancano i termini di paragone.

Ma la morfologia dei Paesi che si affacciano sul mare e che cambia può influenzarlo?
Sicuramente influenza moltissimo il clima e oggi come in passato le precipitazioni vanno a modificare e a “scolpire” i territori stessi. Ad esempio, se sono presenti montagne a picco sul mare vuol dire che in passato ci sono stati eventi climatici violenti che ne hanno determinato la formazione. In sostanza, eventi climatici che oggi vengono definiti straordinari e violenti, in realtà, si sono sempre verificati. 

Nelle prossime ore le aree della Toscana già colpite dalle piogge di ieri, saranno interessate da nuove perturbazioni?
La prossima settimana sarà caratterizzata da un clima prettamente autunnale con correnti atlantiche molto veloci che porteranno sul nostro Paese, nuvole e perturbazioni con piogge e temporali. L’aspetto positivo è che essendo correnti veloci, le precipitazioni non insisteranno, ovvero non saranno persistenti. Non possiamo però dire, se saranno violente o meno. Essendo, infine, correnti provenienti dall’Atlantico, le aree interessate saranno quelle occidentali e quindi di nuovo la Toscana ma anche l’entroterra del Lazio e l’Umbria.

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