Il ministro Giannini: "La supplentite nelle scuole italiane diminuirà. Ma progressivamente"

Su Panorama in edicola dall'8 ottobre, il titolare dell'Istruzione assicura: il 97% degli aventi diritto all'assunzione ha accettato il posto di ruolo

Giannini

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini alla Camera durante il voto finale sul Ddl ''Riforma della scuola'', Roma 9 Luglio 2015 – Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI

Redazione

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Le supplenze? "Diminuiranno, ma progressivamente con la messa a regime della legge".

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini risponde così al settimanale Panorama, che l'aveva invitata a rendere note le cifre delle cattedre ancora scoperte dopo la partenza della riforma della "Buona scuola", dopo che molti lettori avevano segnalato che, dall'inizio delle lezioni, i figli si trovavano nella stessa situazione caotica degli anni passati.

Nel numero di Panorama in edicola da giovedì 8 ottobre, il ministro sostiene che non c'è "nessun caos, ma la fisiologica permanenza di alcune difficoltà oggettive" (in particolare per alcune discipline come matematica e spagnolo); che "il 97 per cento degli aventi diritto all'assunzione ha detto sì all'offerta di un posto di ruolo nella scuola"; che "la mobilità non è aumentata di un centesimo" e che, per quanto riguarda i presidi è vero che ce ne sono 1.000 presi "in prestito" da altri istituti, ma aggiunge che "594 nuovi dirigenti scolastici sono stati assunti fra luglio e agosto" e che "il prossimo concorso per dirigenti è imminente".

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