Stromae, il concerto a Milano: un corpo che canta

1 luglio 2014, l'estate non poteva cominciare meglio. L'artista belga è arrivato in Italia per il suo primo live. Ecco cos'è successo, la scaletta e le emozioni di un live fuori dall'ordinario

Stromae - Il concerto dell'1 luglio 2014 a Milano – Credits: Credits: Alessandro Alicandri

Alessandro Alicandri

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"Posso parlare in francese?" Stromae sale sul palco in punta di piedi e poi ci ha lasciati a bocca aperta. Per noi italiani è già un idolo da prima che arrivasse nel Sanremo di Fabio Fazio, ma quell'esibizione su Raiuno ha riacceso la passione. A fine del 2014 il suo "Racine carrée" sarà uno degli album in lingua straniera più venduti in Italia, l'unico disco in lingua francese.

Ci siamo innamorati di lui da tempo, dicevamo, ma dopo il suo primo concerto all'Alcatraz di Milano l'1 luglio 2014 siamo pronti a sposarlo, quell'uomo.

Un palco semplice, quello dedicato ai club (in attesa delle date del 15 a Milano e il 17 dicembre a Roma nei palazzetti) e una scaletta che spazia con grande libertà in tutto il suo repertorio. Molti di noi lo conoscono per la hit "Alors on Dance" del 2010 e poi l'hanno riscoperto in Italia per successi come "Tous les mêmes", "Formidable" e la più recente "Ta fête", inno dei mondiali belga, di cui lui è fiero rappresentante.

Il problema, come è facile notare, è che questa volta Stromae non ha beccato una sola canzone, ma ha cucito un album pieno di hit. Un artista, di solito, ci riesce in media una sola volta in una carriera. E quando la tua popolarità diventa internazionale, bisogna farsi trovare pronti. Noi abbiamo trovato davanti a noi un vero fenomeno.

La cosa più sconvolgente è la padronanza del suo corpo. Sexy, divertente, energico, commovente. Il suo modo di comunicare è razionale e istintivo, naturale e artefatto. Destabilizza. Quando alla fine di "Formidable" si fa portare fuori dal palco sostenuto solo dalla forza di un componente della sua band, quando si trucca per metà da donna e per metà da uomo, quando si scatena su "Humain à l'eau" copiando la coreografia di un colorato esercito alle sue spalle. Ogni momento, ogni gesto, diventa importante. Come le parole dei suoi testi.

Quando la musica pop riesce a portare contenuti senza sembrare supponente, solo in quel momento stiamo facendo vera arte popolare. La reazione del pubblico italiano, così calda e appassionata, ieri ci ha reso meno "italiani medi", ma cittadini europei che una volta tanto sanno guardare con passione fuori dal proprio cortile. Da Stromae, gli artisti e noi utenti della musica, abbiamo solo da imparare.

La scaletta (con altri dettagli)
Intro Limbo Club (Filmato di animazione sullo sfondo dove la band e l'artista cadono come angeli dal cielo)
Ta fête (Estende il brano solo in strumentale per farci ballare, lo farà per quasi tutti i brani)
Batard
Peace or Violence
Te quiero
Tous les mêmes (Si trasforma in uomo/donna)
Avé césaria (Beve un alcolico)
Sommeil
Quand c'est? (Zampe di ragno in una proiezione "invadono la band")
Moules Frites
Formidable (Viene portato via di peso da un componente della band)
Intermezzo (Grafica animata)
Carmen (Terzo Cambio d'abito, una delle esibizioni più applaudite)
Humain à l'eau (Invita il pubblico a comportarsi come un esercito, per poi farlo ballare)
Alors on dance (Omaggia in coda sul finale, le sonorità ance anni 90)
Bis (Grafica animata di una catena di montaggio industriale di "Stromae")
Papaoutai (Entra sul palco portato dalla band come una bambola di plastica)
Merci (Suona le percussioni con la band)
Ta fête (A cappella con la band, un momento esilarante)

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