Sanremo 2014: dieci canzoni per riscoprire Cat Stevens

Il superospite di Sanremo ha scritto alcuni dei brani cult degli anni Settanta

Cat Stevens – Credits: Getty images

Gianni Poglio

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Chi oggi ha meno di vent'anni lo avrà forse solo sentito nominare. Magari con un altro nome, Yusuf Islam, la sua nuova identità dopo la conversione all'Islam datata 1977. Il suo vero nome in realtà è Steven Demetre Georgio. Figlio di padre greco cipriota e madre svedese, Cat Stevens ha segnato la musica dei Seventies con album e canzoni di rara bellezza. 

Voce calda e potente, suoni di chitarra cristallini in primo piano, testi tra amore e misticismo: sono questi gli ingredienti caratterizzanti dei dischi storici di un artista poco convenzionale ma di grandissimo talento. A causa della sua conversione all'Islam, Stevens si è spesso trovato in situazioni che hanno scatenato polemiche e incidenti diplomatici. 

Nel 2004 ad esempio, gli venne negato l'ingresso negli Stati Uniti perché il suo nome era nella lista degli indesiderati dopo l'attacco alle Torri Gemelle. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington quando all'improvviso l'aereo viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso costrinse l'allora Ministro degli Esteri britannico J ack Straw ad intervenire in difesa del cantante.

Ma torniamo alla musica: di seguito i dieci brani di Cat Stevens che vale la pena riascoltare e riscoprire.

1) Father and son - video

2) Wild world - video

3) Lady D'Arbanville

4) Peace Train

5) How can I tell you - video

6) Sitting

7) Moonshadow

8) Morning has broken

9) Oh very young

10) Ready - video

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