Musica

Addio a Dolores O'Riordan dei Cranberries, la voce di una generazione

La cantante della band irlandese è morta improvvisamente a Londra. Secondo le testimonianze di alcuni amici aveva problemi di salute e una forte depressione

2012 Sanremo - The 62nd Italian Song Festival - Closing Night

Gianni Poglio

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Aveva 46 anni e si trovava a Londra per una session in sala d'incisione Dolores O'Riordan, la voce degli irlandesi Cranberries, che da tempo non godeva di buona salute. Al momento non si conoscono altri dettagli sulle cause dell'improvviso decesso della cantante. La famiglia devastata dal dolore  ha chiesto il rispetto della privacy in queste ore terribili. 

La vocalist è stata trovata senza vita nella stanza di un hotel. Secondo le testimonianze di alcuni amici riportate dal Daily Mail, Dolores avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita in preda a forte depressione, che nel 2013 l'avrebbe portata anche a tentare il suicidio. 

Dolores Mary Eileen O'Riordan era nata a Limerick, in Irlanda il 6 settembre del 1971. Dolores divenne la vocalist dei Cranberries nel 1990 sostituendo il cantante Niall Quinn.

Con i Cranberries ha inciso sette album, tra cui il best seller mondiale del 1994 (17 milioni di copie), No need to argue, che conteneva l'hit Zombie, una delle canzoni simbolo degli anni Novanta. 

Lo scorso 18 giugno i Cranberries avevano annullato il tour europeo cancellando tutti i concerti della band previsti dal 30 maggio al 30 agosto. La spiegazione ufficiale fu: "I medici hanno ordinato a Dolores O'Riordan di non riprendere il tour come programmato, affinché possa completare le terapie che sta seguendo e raggiungere una piena guarigione".

Il 18 luglio del 1994 Dolores aveva sposato Don Burton il tour manager dei Duran Duran, padre dei suoi tre figli, da cui divorziò nel 2014. Sempre nello stesso anno, venne arrestata all'aeroporto di Shannon in Irlanda con l'accusa di aver aggredito una hostess e un poliziotto.

Molte canzoni indimenticabili della band irlandese (che nel mondo ha venduto oltre 40 milioni di album), tra indie rock, post punk e folk, sono state la colonna sonora della generazione cresciuta negli anni Novanta: dalla celeberrima Zombie a Promises, Just my imagination, Salvation, Ode to my family, Linger e Dreams

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