Alessandro Alicandri

-

Sono senza voce ma con tante cose da scrivere. Siamo andati a vedere "Lo Stadio Tour 2015" il 23 giugno a Firenze. Lo Stadio Franchi era pieno come un uovo, ma non era colmo solo di persone: c'era un entusiasmo magico di fronte a un palco che sembrava una città fatta di schermi...una città dove tutto può succedere.

E infatti tutto è successo.

In questo clima di festa è arrivato alle 21.30 spaccate Tiziano Ferro, con un mega show chiuso poco prima di mezzanotte. Oltre due ore di spettacolo all'insegna delle sorprese. Abbiamo promesso di non rovinare la festa e ci siamo concentrati sui dettagli.

Tiziano non è quel genere di persona che arriva negli stadi e canta vittoria, ma arriva in punta di piedi di fronte a decine di migliaia di persone dicendo che non è detto che tornerà in un contesto così importante. La sua inguaribile battaglia con certe forme di timidezza e un'insana modestia, è stata superata da una scaletta stellare e uno spettacolo dal gusto internazionale.

Sembrava non necessario tutto quell'investimento in "situazioni speciali" ma in una condizione italiana dove molte volte si accetta quello che passa il convento anche se i nomi sono grossi, Tiziano Ferro rilancia trasformando quel palco in una "stanza dei giochi" iper-tecnologica. Ha detto in molte interviste anni fa di non voler puntare troppo sulla "spettacolarità" dei live.

Ma questa era l'occasione più giusta per farlo e per lasciare il segno dando vita a situazioni sceniche mai viste prima in una produzione per un artista italiano.

I brani sono stati portati dal vivo con esecuzioni precise, arrangiamenti "irrobustiti" (in chiave rock, anche) e finali "personalizzati" rispetto alle versioni originali, ma con arrangiamenti per lo più fedeli. Ebbene, in tutto questo marasma di alto livello, Tiziano Ferro è riuscito nell'impresa più complessa: mantenere nella grandiosità dello show, il contatto umano con il pubblico. E questo forse è ancora più unico.

A aiutare in questo compito c'erano le canzoni, certo, ma anche i messaggi e alcuni di questi messaggi parlavano di quanto "muoverci per amore" provochi sempre qualcosa di bello nelle persone che ci circondano. Ovvio? Per niente. "E a quelli che oggi provano anche solo un pochino di vergogna verso questo modo di agire, gli faremo cambiare idea".

Tra le interpretazioni migliori della serata, vi segnaliamo "Scivoli di nuovo"' "Stop! Dimentica", "Ti voglio bene" e "L'ultima notte al mondo". Quel "Mentre chi odia trema" urlato ci conferma quando il potere di una canzone possa, nel suo piccolo, provare a cambiare il mondo, ma basterebbe anche la testa di un paio di persone.

Le sue lacrime agli occhi quando canta "La fine", il divertimento irrefrenabile del pubblico sulle note del brano "Lo Stadio", la passione con cui canta "Imbranato" come se fosse la prima volta, la voglia dal pubblico di rimanere al proprio posto a concerto chiuso e dopo tutto quello che hanno visto.

Nella musica c'è tanta finzione ma le cose più importanti non si possono costruire a tavolino. Avere così tante persone, tutte di fronte a un ragazzone di 35 anni è un piccolo miracolo generato da mille fattori per lo più insondabili. C'è chi non riempie un teatro, c'è chi arriva così lontano. Perché?

"Sono le persone che fanno la differenza" dice verso la fine del live. La forza di Tiziano è nel cuore buono di chi lo ascolta e lo segue. E questa cosa non si compra.

In una lettera conclusiva pre-registrata e di ringraziamento verso il pubblico dice "Vi amo". 

Il punto è che dalla prima ragazza di fronte alla transenna all'ultimo signore in tribuna, al di là delle più superficiali evidenze, non c'è solo stima artistica e tante belle canzoni.

Ma quel sentimento d'amore è corrisposto da 15 anni.

Più passa il tempo e più lui si avvicina alla gente. Per questo siamo tutti innamorati persi di Tiziano Ferro. 

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Tiziano Ferro: i 5 motivi per cui ci manca

Il 17 ottobre 2014 però torna: "Senza scappare mai più" è il nuovo singolo

The Best of TZN di Tiziano Ferro: 20 dichiarazioni

Una raccolta con inediti, duetti e rarità per conoscerlo meglio. E amarlo di più

Commenti