Matteo Politanò

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En?gma è tornato. Il rapper sardo, cofondatore del progetto Machete insieme a Salmo, ha pubblicato il suo secondo album da solista, Indaco, un viaggio personale che segna anche l'inizio di un nuovo percorso professionale. In occasione dell'uscita del nuovo progetto il rapper di Olbia ha infatti annunciato anche l'addio alla Machete crew e all'etichetta con cui negli ultimi anni è diventato protagonista del mercato discografico italiano.

En?gma, al secolo Marcello Scano, ha così scelto di rimettere tutto in discussione nel nome dell'indipendenza e della responsabilità totale. Io decido, io sbaglio, io imparo. "Ho curato ogni aspetto del disco, dalla scrittura alla promozione. È tutta esperienza che entra, sto imparando molto" ci ha raccontato durante uno dei suoi instore. Il tema del nuovo album è quello dei bambini Indaco, concetto New Age con cui si indica una generazione di bambini che sarebbero dotati di tratti e capacità speciali o soprannaturali. "Mi interesso a questi argomenti, ho deciso di mettere tutto me stesso in 12 tracce, dal lato più aggressivo a quello più esoterico". 


Partiamo da dove ci eravamo salutati. Cosa è cambiato dall'uscita del disco Foga fino ad oggi? 

"È cambiato molto, prima di tutto sono tornato ad Olbia. Devo tanto a Milano, la città che mi ha fatto diventare uomo e dove sono cresciuto. A Milano ho fatto l'università e visto il boom del progetto Machete. Nell'ultimo periodo però le mie priorità sono cambiate, faticavo ad accettare alcune dinamiche e avevo bisogno di un cambiamento. Ho iniziato a costruire uno studio professionale e ho avuto la fortuna di poter lavorare in totale indipendenza a casa mia, in Sardegna. Possiamo dire che questo disco è sardo al 100%! Milano ti fa capire come è il mondo, ti dà una percezione europea del mondo, ma io avevo bisogno di cambiare". 

Così è nato Indaco, un disco dalle sfumature New Age...

"Ho fatto tutto quello che volevo e curato ogni minimo dettaglio in modo quasi maniacale insieme a Kaizén, Gabriele Deriu. Avevo 30-40 produzioni sulle quali lavorare, all'inizio volevo fare un disco "grasso", con una trentina di brani, poi ho dovuto scegliere e fare vittime illustri".

Hai tagliato qualche hit? 

"Sono stato costretto, ad esempio non ho inserito una traccia molto potente su beat di 3D. Solitamente quando devo lavorare su una produzione passo ore ad ascoltarla in loop immaginando come poter sfruttare ogni passaggio del beat.  Improvviso una sorta di freestyle mentale con il quale creo la struttura del testo ma poi scrivo molto velocemente. Mi sono accorto che alcuni argomenti venivano trattati in più canzoni e non volevo ripetizioni, così ho dovuto fare delle scelte dure..."

Come hai scelto i produttori? 

"Ho scelto le strumentali in base a quanto mi piacevano e a come suonavano, non in base ai nomi. Un esempio è Valentini, che ha prodotto il beat di Indaco. Non lo conoscevo, mi ha mandato una cartella con un po' di beat e mi sono piaciuti subito. C'è chi crede che i rapper non guardino la posta ma non è vero: stiamo molto attenti a tutto quello che ci viene segnalato..."

E che ne farai dei beat che sono rimasti fuori dal disco? 

"Bella domanda, mi piacerebbe raccoglierli in un EP, è la prima volta che lo dico. Una sorta di post-Indaco da buttare fuori a sorpresa..."


Andiamo al sodo, cosa è successo con Machete? Come hanno reagito i fan alla notizia? 

"Devo dire la verità, fino ad oggi solo in quattro o cinque fan hanno provato ad approfondire i motivi della separazione. Non che ci sia qualcosa da approfondire... Dopo tanti anni insieme gli equilibri cambiano, Machete ha fatto qualcosa di unico in Italia. Possiamo dire che, come nelle storie d'amore, è venuta meno un po' di passione e di comune accordo è stato scelto di dividere le strade. Sono rimasto sorpreso dalla maturità dei miei fan quando ho dato l'annuncio ufficiale dell'addio sulla mia pagina Facebook. È stato un bellissimo viaggio insieme e spero che chi ci ha seguito fino a qui possa continuare a seguire entrambi sia En?gma, sia i progetti di Machete"

Inizierai presto un tour, in fase di scrittura quanta importanza hai dato ai live? 

"Non è stato un disco pensato in funzione del live, sto evolvendo la mia musica e dentro Indaco ho iniziato un percorso che mi ha portato a confrontarmi anche con grandi musicisti. Mi piacerebbe approfondire sempre più questo lato. Stiamo organizzando le date del tour, sono in fase di aggiornamento e presto verranno annunciati i primi appuntamenti".

Durante gli instore hai preso contatto con il tuo seguito, sei soddisfatto?

"Sapevo che l'addio a Machete mi avrebbe penalizzato come visibilità ma ero pronto anche a questo. Nel mio pubblico ci sono tanti giovanissimi, dai 16 ai 18 anni, ma anche trent'enni che sono affezionati ai miei testi. Sono orgoglioso dell'importanza che il pubblico dà alla mia scrittura e di come siano attenti ad ogni particolare. Le mie tematiche sono spesso complesse, mi fa piacere sapere che c'è chi allena il cervello con la mia musica!"


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