Gianni Poglio

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Per comprendere che disco ha fatto Emis Killa è sufficiente l'atmosfera del brano che apre Terza Stagione: Dal basso. Un gran pezzo, duro, grezzo, da rapper vero: "Io che so ancora di polvere e fango e non temo nessuno di questi maiali" dice all'inizio di un album che fin dal primo ascolto suona come uno dei migliori di sempre in Italia nel suo genere.

Non ci sono contaminazioni pop facili nelle 17 tracce di Terza Stagione, ma non per questo mancano i potenziali singoli. Da Non era vero a Parigi (in collaborazione con Neffa), una ballad molta intensa. Non sceglie vie mediate per raccontare la durezza della società e del mondo Emis Killa. 3 Messaggi in segreteria, un pugno nello stomaco, è la fotografia di uno stalker che perseguita una donna.

EMIS KILLA a PANORAMA D'ITALIA: L'INTERVISTA

Non meno forte Sopravvissuto con Fabri Fibra. Dall'airplay radiofonico della scorsa estate arriva Cult, intrigante collezione di immagini targate Anni Novanta. Vecchia maniera è una dichiarazione di fedeltà a se stessi nonostante la fama: "Chi se ne frega della nuova era, io vivo ancora alla vecchia maniera".

Efficace e poetica la narrazione di un'adolescenza tosta e senza sconti sviscerata nelle rime di Vestiti sporchi. A rendere speciale e davvero riuscito Terza Stagione ci sono poi altri due brani cult: Italian Dream e Teen Idol. Welcome back Emis!


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