Eagles of death metal
Musica

Parigi, Eagles of death metal: la band che suonava al Bataclan

Il gruppo di Jesse Hughes è "blasfemo" per la cultura repressiva e ossessionata dei Jihadisti

Un’assurda carneficina, oltre che un attacco diretto al rock occidentale. Sono più di 100 le vittime accertate della strage terroristica al Teatro Bataclan, una delle location musicali più note di Parigi, mentre si stavano esibendo gli Eagles of Death Metal, side project di Josh Homme dei più celebri Queens Of The Stone Age .

Una serata di festa per tanti giovani: gli immancabili selfie, l’attesa dell’evento, una birra con gli amici, l’eccitazione per l’arrivo dei propri beniamini sul palco. Dalla gioia e dalle canzoni cantante in coro si è passati all’orrore e al silenzio di chi oggi, “colpevole” di essere andato a vedere un concerto blasfemo agli occhi feroci dei terroristi, non c’è più. Come non c'è più Nick Alexander, 36 anni, addetto al merchandising della band, una vita spesa per la musica, interrotta dalla follia omicida degli attentatori.

 

Non lasciatevi ingannare dal nome, gli Eagles of Death Metal non sono assolutamente una band death metal, la versione più “cattiva” e nichilista dell’heavy metal, ma uno scanzonato gruppo rock, con accenti blues e alternative, che ama il divertimento e i doppi sensi nei suoi testi.

Il gruppo, fondato a Palm Desert nel 1998 dal batterista Josh Homme dei Queen of Stone Age e dal cantante/chitarrista Jesse Hughes, il vero leader dei EODM, ha pubblicato due mesi fa il suo quarto album, Zipper down, a sette anni di distanza dal precedente Heart on. 

A quest’ultimo appartiene la canzone più famosa degli  Eagles of Death Metal,  Wannabe In L.A., resa celebre dai  videogame Midnight club: Los Angeles e Guitar hero 5.

E' di culto anche la loro versione rock di Save a prayer dei Duran Duran, che hanno cantanto dal vivo una settimana fa proprio con la band di Simon le Bon (trovate il video qui sotto).

Homme, a causa dei numerosi  impegni con Queens Of The Stone Age, non è sempre presente con la band, infatti ieri sera non era nella line up del concerto sul palco del Teatro Bataclan. Gli altri componenti del gruppo sono Dave Catching (chitarra, vocals, basso), Matt McJunkins (basso, vocals), Julian Dorio (alla batteria) e Eden Galindo (guitar, vocals).

Nati quasi come un divertissement, gli EODM sono diventati sempre più conosciuti grazie alle loro energiche esibizioni, fino a collaborare con musicisti importanti come Dave Grohl, Brian O´Connor, Joey Castillo, Jack Black e Taylor Hawkins

Il nome Eagles of Death Metal sembra sia dovuto a una discussione del leader Hughes, alla fine di un suo concerto, con un fan ubriaco sul fatto se i Poison siano da considerare o meno una band death metal. Per l’alticcio avventore sì, per il cantante e chitarrista i Poison, al massimo, erano “gli Eagles del Death Metal”, facendo riferimento alle sonorità rassicuranti della band di Hotel California.

Gli Eagles of Death Metal, che si sono esibiti da noi quest’estate il  22 giugno a Bologna e il 6 luglio a Milano, hanno  teoricamente tre date fissate in italia tra il 3 e il 5 dicembre a Roncade, Ciampino e Torino.

Al momento è impossibile prevedere se la band, dopo lo choc della strage di ieri, sarà in grado di tornare in breve tempo a calcare i palcoscenici.

Ieri sera Jesse Hughes e compagni hanno scritto sulle loro pagine social: “Stiamo ancora cercando di determinare il grado di sicurezza e il luogo in cui si trovano la band e la crew. Il nostro pensiero va a tutte le persone coinvolte in questo tragico evento”.

Appresa la notizia della strage,  gli U2, che si dovevano esibire stasera Parigi in uno show trasmesso live da HBO, hanno cancellato il concerto.

La domanda che tutti si pongono in queste ore è: “Perché proprio un concerto rock?”. Secondo le frange estremiste del terrorismo islamico, la musica(salvo i canti religiosi e i brani suonati con l’ausilio di tamburi e tamburelli) è peccato, soprattutto se fatta a fini di lucro, tanto da vietare, nelle città controllate dal Califfato, l’ascolto di radio e di stereo.

L’obiettivo di questo attentato è fin troppo chiaro: spaventare le persone e tenerle lontane dalle sale da concerti.

La musica, che per noi è una passione prima ancora che un lavoro, è gioia, esaltazione, condivisione e bellezza. Non riusciranno a spegnerla, né tanto meno a farci abbassare il volume delle nostre canzoni preferite.  

Stasera andremo al concerto dei Simply Red al Palalottomatica di Roma, che vi racconteremo domani mattina su Panorama.it. Se stasera  anche voi avete in programma di andare a un concerto, non rinunciate.

Non temete: non vinceranno loro. Vincerà la musica, come sempre.

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