Angelo Bellobono, Terra mossa, 2017, acrilico e olio su tela, 70x70cm
Angelo Bellobono, Terra mossa, 2017, acrilico e olio su tela, 70x70cm
Lifestyle

Marka.Territori di confine

Le Marche e Casa Sponge, spazio in cui si mescolano progetti e interventi d’artista, i protagonisti del nuovo appuntamento artistico alla Other Size Gallery di Milano

Con la mostra Marka, la curatrice, Maria Savarese, conferma il suo intento programmatico: quello di dare voce a realtà artistiche territoriali, talvolta anche periferiche, che si distinguono per la loro attività di ricerca e sperimentazione nel panorama dei linguaggi d'arte contemporanei

Quando

La mostra sarà visitabile sino al 15 settembre 2018 nei seguenti giorni e orari:

Dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 20.00

Sabato dalle 18.00 alle 22.00 -  Domenica chiuso.

Dove

Adospitare l'esposizione gli spazi della Other Size Gallery, in Via Andrea Maffei, 1 a Milano

Perchè è interessante

"Marka" prende spunto da Marche e accenna alle diverse terre di confine storiche che sono state via via incorporate, originando il nome al plurale della regione.

Ad aprire il percorso espositivo, con la sua lettura ormai celebre delle Marche, il fotografo Mario Giacomelli con le sue inconfondibili immagini in bianco e nero di campi arati, strade sterrate e colline che sconfinano nell’astrazione.

Accanto a lui, le opere di Angelo Bellobono, Giulio Cassanelli, Roberto Coda Zabetta, Rocco Dubbini, Giovanni Gaggia, Stefania Galegati Shines, Gianluigi Maria Masucci, Giuseppe Stampone, in una collettiva sull’arte contemporanea come se ne vedono poche in Italia.

Casa Sponge, cos'è

Casa Sponge, una sorta di luogo di accoglienza, rifugio di artisti, collettore di idee, laboratorio del benessere, centro d’arte, nasce nel 2008 a Mezzanotte di Pergola (PU) in un casale sulle colline marchigiane, in provincia, per scelta precisa.

Qui, sotto la direzione dell’artista Giovanni Gaggia, si incontrano e si mescolano progetti curatoriali e interventi d’artista, dando spesso spazio alla sovrapposizione e all’inversione dei ruoli, per proporre al pubblico una fruizione più sentita e intima della creazione artistica.





Gianluigi Masucci /Ufficio Stampa NORA Comunicazione
Gianluigi Masucci, Movimenti ricorrenti, 2016
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