Barbara D'Urso: "Tutti mi vogliono"

I politici fanno la fila per essere ospitati in tv e le chiedono di candidarsi. Lei regala a ognuno quel suo sorriso smagliante, su Panorama in edicola il 9 agosto

panorama copertina 34/2018

La copertina di Panorama n.34, in edicola il 9 agosto 2018 – Credits: Panorama

Redazione

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Solo in Parlamento si incontrano più ministri e deputati che nel suo salotto televisivo. Barbara D’Urso li coccola con quel sorriso un po’ così. «Tutti i politici mi amano perché li metto a loro agio. E vogliono candidarmi». Le abbiamo chiesto: ci è o ci fa? «Sono naturale al cento per cento, anche nel corpo». Confessioni di una showgirl che si sente tanto girl e che dello show dice: «È una droga». I collaboratori l’hanno soprannominata la zarina (anche per le temperature polari che pretende dentro lo studio), i colleghi l’aguzzina di Cologno Monzese per i suoi ritmi di lavoro. Gli uomini? «Li ho sempre mollati io». La storia di copertina di Panorama in edicola il 9 agosto 2018.

NELLA PANCIA DEI RAGAZZI

Come si nutrono i bambini e gli adolescenti del mondo? Che cosa mangiano con i genitori, da soli, con i coetanei? Per scoprirlo, al di là di analisi e statistiche, un fotografo americano si è inventato uno straordinario reportage: scattare in tanti Paesi immagini di giovanissimi circondati dai cibi che ingurgitano in una settimana tipo. Saltano così fuori le differenze territoriali, ma anche una dieta disordinata che porta al sovrappeso. E l’Italia? Non è messa bene...

DIVO ALL’IMPROVVISO

Da due mesi è omaggiato, corteggiato e tirato di qua e di là tra proiezioni, premi e serate in tutta Italia. Tutti si monterebbero la testa. Ma non Marcello Fonte, per il quale si può senz’altro parlare di una vita a.C e di una d.C., dove la «c» in questione non sta per Cristo ma per Cannes, il festival che il 19 maggio scorso gli ha consegnato la Palma come miglior attore per il suo toccante «canaro» di Dogman. Lui, a Panorama, racconta i suoi progetti segreti.

ROMA NON VAL BENE UNA REGIONE (ANZI 4)

C’è uno schema variabile tra Forza Italia e Lega: se in parlamento ci si scontra su decreti e nomine, al Nord è d’obbligo andare d’accordo. Battaglie, imboscate, assalti e ritirate. Dopo aver incrociato le armi per mesi, gli alleati del centrodestra hanno cessato le ostilità. Serrato il parlamento, il campo di battaglia resta deserto. Il duello rusticano, esploso sul Decreto dignità e la presidenza della Rai, lascia sul campo i feriti. Mentre a Roma in questi mesi è stata guerriglia, nelle regioni del Nord la vita è però continuata a scorrere in relativa tranquillità. Non si registrano sommosse in Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Per ora.

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