sean connery james bond
(Ansa)
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Cinema

Non solo James Bond. 5 film per ricordare Sean Connery

L'attore scozzese, indimenticabile spia 007, ha mostrato versatilità e capacità anche in altri ruoli, ora diretto da Alfred Hitchcock, ora Sidney Lumet o John Houston

Non solo James Bond. Anche se per i più è Sean Connery il volto più amato e fascinoso della spia tratta dai libri di Fleming, l'attore scozzese, morto il 31 ottobre a 90 anni, al cinema è stato tanto di più. Dopo Agente 007 - Si vive solo due volte (1967), il quinto film su Bond, Connery decise di mollare il ruolo, per non essere identificato con un unico personaggio. In verità poi si fece convincere per un sesto film, Agente 007 - Una cascata di diamanti (1971), e incarnò Bond, per un considerevole cachet, anche nel film fuori dalla serie ufficiale Mai dire mai (1983).

Anche senza Aston Martin e Vokda Martini, Connery riuscì a mostrare tutta la sua versatilità in nuovi ruoli impegnativi e diversi. Ripercorriamo qui cinque film da vedere o rivedere, per ricordare Sean Connery, oggi, al di là di «Bond, James Bond».

Marnie di Alfred Hitchcock (1964)

Controverso, amato o odiato nel tempo, oggi da molti considerato un capolavoro, Marnie è un thriller psicologico che racchiude tutti gli stilemi hitchcockiani. Connery, trentaquattrenne, interpreta un giovane industriale pacato e sicuro che sposa la misteriosa Marnie (Tippi Hedren). Scopre presto che Marnie ha gravi problemi psicologici: non tollera i temporali, la vista del rosso e… gli uomini. Decide di aiutarla a venire a patti con il suo trauma passato.

Connery, in pieno fulgore bondiano, volle leggere la sceneggiatura del film prima di accettare il ruolo. Quando gli venne fatto notare che neanche un divo affermato come Cary Grant avrebbe mai fatto una richiesta del genere pur di girare con Hitchcock, lui rispose: «Io non sono Cary Grant».

Assassinio sull'Orient Express di Sidney Lumet (1974)

Intrighi e un super cast, per uno dei migliori adattamenti cinematografici di un giallo di Agatha Christie. Accanto a Albert Finney, Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Vanessa Redgrave, Connery interpreta il colonnello inglese Arbuthnot, anche lui tra i sospettati dell'omicidio di un gangster, a bordo della carrozza di prima classe dell'Orient Express, sotto il fiuto del commissario Hercule Poirot.

L'uomo che volle farsi re (1975) di John Houston

Film cult d'avventura basato sul romanzo di Rudyard Kipling, L'uomo che volle farsi re segue le gesta di due ufficiali militari inglesi di stanza in India, ovvero Michael Caine e Sean Connery, che fuori dal set sono stati grandi amici. Stanchi della vita da soldati, i due si recano nella terra isolata e dimenticata del Kafiristan, per conquistarla, approfittando dell'arretratezza delle tribù locali: vengono ben accolti dal popolo e venerati come capi. Tanta vivacità, ironia e umorismo.

The Untouchables - Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma

Metti insieme Kevin Costner, Robert De Niro e Sean Connery. Ecco The Untouchables - Gli intoccabili, il film con cui Connery ebbe l'assoluta consacrazione. Per lui Oscar e Golden Globe come migliore attore non protagonista grazie al ruolo dell'incorruttibile poliziotto irlandese Jimmy Malone, che contribuisce all'arresto del gangster Al Capone. Colonna sonora? Di Ennio Morricone.

Da questo film la frase iconica «Sei solo chiacchiere e distintivo!».

Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud

Tra le interpretazioni più memorabili di Connery, c'è quella del sagace e carismatico frate inglese Guglielmo da Baskerville nella libera trasposizione cinematografica del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco. Con la sua grande capacità deduttiva, indaga su quello che crede essere un omicidio, all'interno di un'abazia. Nel corso dell'indagine molti altri monaci muoiono, in un crescente clima di suspense e mistero.

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