Come la Felicità, l'ultimo singolo (benaugurante) di Elisa Sapienza
Come la Felicità, l'ultimo singolo (benaugurante) di Elisa Sapienza
Musica

Come la Felicità, l'ultimo singolo (benaugurante) di Elisa Sapienza

Tra dispute a colpi di like e dislike, provocazioni effimere, autotune no, autotune sì, anti trap/pro trap, arriva Elisa Sapienza.

La sua ricetta acqua e sapone è un pop cantautorale senza scorciatoie, genuino e semplice come la ricetta tradizionale della nonna, a cui - per altro - Elisa è molto legata. Nelle interferenze cacofoniche di un mercato musicale saturo, in cui lo stupore deve precedere l'emozione, il colpo di scena inchiodare l'ascoltatore per distrarlo dalla mancanza di uno story telling, lo stile celare la mancanza di sostanza, il singolo "Come la felicità" ci dà speranza.

Un delicato arpeggio di chitarra acustica, la confessione di una giovane ragazza che risponde alla vita con voce ancora adolescenziale. Inizia così il brano di Elisa Sapienza, con tutto il coraggio di chi ha qualcosa da cantare, e lo fa senza gridare.

Il pop incontra la scrittura d'autore senza paura di essere tradizionale. La parola d'ordine è scaldare il cuore dell'ascoltatore, non farlo sussultare con uno shock!




"Come la felicità" è una confessione biografica, pagine di un diario personale disegnate in forma canzone che diventano manifesto di speranza da spartire con l'ascoltatore. L'intimità si fa condivisione, come quel sentimento che credi essere solo tuo, ma che invece accomuna tutti.

Non è facile essere pop, ovvero genuini, negli anni della trap, ovvero della provocazione. La fattura che si cela dietro questo messaggio vede il contributo di alcuni dei migliori musicisti del panorama italiano. La canzone è stata scritta da Elisa Sapienza con Filadelfo Castro, (direttore d'orchestra di Rita Pavone nell'ultimo Festival di Sanremo), e Stefano Paviani, ed è stata arrangiata e prodotta da Filadelfo Castro nel suo Beat Factory Studio di Como.

La giovane cantautrice milanese ha un importante background di musica, ha studiato e conosce la materia musicale pur avendo solo 26 anni. Eppure, non c'è alcuna ostentazione nella sua proposta artistica. La semplicità, spesso, è la formula più complessa di traduzione artistica generata da una mente creativa.

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