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L'arte delle lettere: alla riscoperta del piacere di scrivere su carta

Un libro composto da 125 di lettere, telegrammi, biglietti di personaggi noti e meno noti che si legge come un'antologia di racconti

Siamo talmente abituati a comunicare via email, whatsapp, sms, che non ci accorgiamo di quanto il senso che diamo tutti i giorni alla nostra corrispondenza a base di brevità e immediatezza tolga profondità alle parole. Al contrario, siamo talmente disabituati a leggere e scrivere lettere, che non ci accorgiamo di quanto siano simili ai racconti e permettano di porci con uno stato d'animo completamente diverso davanti a un foglio bianco.

Per fortuna, ogni tanto c'è qualcuno che rispolvera un po' di storia e di passato, svegliandoci dal torpore. Con L'arte delle lettere accade proprio questo. Aprite una pagina a caso e leggetela. La magia delle lettere non tarderà a farsi sentire. 

Sfogliando i 125 esempi contenuti in questo bel volume, in cui Shaun Usher, il curatore, si è preoccupato di riprodurre i manoscritti originali di fianco alla loro traduzione, ci si sente catapultati nella realtà intima di tante vite, note e meno note, che rendono la misura di quanto la corrispondenza su carta sia stata importante nel corso della storia. Si tratta di un viaggio, per Usher durato quattro anni, alla ricerca di lettere, telegrammi, biglietti, scritti da personaggi famosi, come Mick Jagger, Andy Warhol, Elisabetta II, Eisenhower, Virginia Woolf, Leonardo da Vinci, ma anche da uomini e donne del tutto sconosciuti, come lo schiavo liberato che si rivolge al suo vecchio padrone, o la bambina americana che chiede al direttore del Sun se Babbo Natale esista davvero.

Il libro, che ha ottenuto un successo incredibile negli Stati Uniti e in Inghilterra, è la pubblicazione su carta di una parte del materiale raccolto da Usher nel sito lettersofnote: un blog creato quasi per caso, senza immaginare quanta risonanza avrebbe avuto proporre sul web esempi di corrispondenza epistolare. Il materiale raccolto, in gran parte già pubblicato in ambito americano, ha spopolato online, rendendo il sito di Usher molto frequentato, con più di un milione e mezzo di utenti unici a settimana. Facile capirne il perché: si tratta di testimonianze di un modo di comunicare oggi raro, che cattura, commuove, incuriosisce e fa tornare la voglia di scrivere a mano, o con mezzi ormai usati raramente. Lo stesso Usher ha scritto la prefazione usando una vecchia macchina da scrivere: per comporre due pagine ci ha messo tre giorni, ma questa è un'altra storia. 

A cura di Shaun Usher
384 pagine
Feltrinelli editore, 2014
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