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Gerusalemme, ritrovati i resti dell'Acra

Costruita da Antioco IV più di 2000 anni fa, la roccaforte era usata dai greci per controllare l'accesso al Tempio

Gli archeologi dell'Autorità israeliana delle Antichità hanno annunciato martedì di aver scoperto i resti dell'antica fortezza di Acra, costruita dal sovrano del regno seleucide Antioco IV Epifane (215-164 aC), che i greci usavano per controllare il Tempio a Gerusalemme più di 2000 anni fa. Negli stessi scavi sono state trovate  prova dei tentativi da parte della dinastia degli Asmonei di conquistare la roccaforte e liberarla dal controllo greco come infine avvenne.

La scoperta che localizza la fortezza all’interno del parcheggio Givati, nella Città di Davide, sembra risolvere, a giudizio degli archeologi, uno dei misteri di Gerusalemme rimasti a lungo insoluti. Da 100 anni ad oggi sono stati numerosi i tentativi di scoprire Acra, citata nei libri dei Maccabei e negli scritti dello storico Giuseppe Flavio, finora tutti vanificati dalla scarsezza dei resti architettonici greci disponibili a Gerusalemme.

I nuovi scavi hanno ora permesso di fare un grande passo in avanti. "Questa sensazionale scoperta - hanno detto i direttori dello scavo Doron Ben-Ami, Yana Tchekhanovets e Salome Cohen - ci permette per la prima volta di ricostruire la pianta degli insediamenti nella città all'inizio della rivolta dei Maccabei, nel 167 prima di Cristo. La fortezza controllava tutte le strade di accesso al Tempio sopra il Monte del Tempio e tagliava fuori quelle dalla parte sud della città." (ANSA)


GALI TIBBON/AFP/Getty Images
3 novembre 2015. Archeologi dell'Autorità Israeliana delle Antichità al lavoro tra gli scavi della Città di Davide, adiacenti alle mura della Città Vecchia di Gerusalemme.
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