Luca Piva

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Lo svedese Paul Hansen ha vinto il primo premio del World Press Photo 2013 con un'istantanea scattata il 20 novembre scorso a Gaza, che mostra la disperazione di un gruppo di palestinesi a un funerale per le strade della città palestinese. Nella foto che Hansen ha scattato per il giornale Dagens Nyheter, il dolore per la morte di due fratellini e del loro padre, le cui salme vengono trasportate verso una moschea. Le bare dei bambini, di due e tre anni, sono in primo piano, e precedono quella del padre. I tre rimasero uccisi da un missile che distrusse la loro casa e ferì gravemente anche la madre dei due bambini. "La sua forza sta nel contrasto tra la rabbia e il dolore degli adulti e l'innocenza dei bambini", ha spiegato un membro della giuria.


Al secondo posto si è piazzato l'italiano Fabio Bucciarelli della France Presse per la foto di un ribelle sirianoin piedi su un tetto per sparare con un lanciagranate. Terzo posto per l'americano Javier Manzano , con una foto di ribelli siriani in una stanza buia in cui filtra un po' di luce dai buchi dei proiettili. Tra i premiati numerosi gli italiani: oltre a Bucciarelli, Alessio Romenzi e Paolo Pellegrin , vincitori rispettivamente del primo e secondo premio nella categoria General News e Stories, Vittore Buzzi terzo nella categoria Sports Feature, e Fausto Podavini e Paolo Patrizi , rispettivamente 1° e 2° premio nella categoria Daily Life, Stories.


Al concorso hanno partecipato quest'anno 103.481 fotografie, inviate da 5.666 fotografi provenienti da 124 Paesi.

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