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Per la prima volta a Milano, inaugura martedì 29 novembre - e prosegue fino al 19 febbraio - la mostra fotografica Gli Americani di Robert Frank: in esposizione, presso le sale di Forma Meravigli, 83 stampe d'epoca che formano la serie completa del celebre reportage fotografico realizzato attraverso gli Stati Uniti a metà degli anni '50.

Dopo aver ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim per realizzare un lavoro fotografico on the road che raccontasse l'America,  tra il 1955 e il 1956 Frank percorse l'intero Paese, raggiungendo ben 48 Stati diversi, e documentando una realtà molto diversa da quella del "sogno americano".

«Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano.» Jack Kerouac

Rivoluzionando il linguaggio tradizionale del reportage, Robert Frank (Zurigo, 1924) realizza ritratti sfuocati, mossi, fotografie dai tagli apparentemente casuali ma che in realtà, con cruda consapevolezza, traducono lo spirito dell'America dell'epoca. Nessuno dei soggetti ritratti nelle sue fotografie sorride: tutti sembrano guardare nel vuoto, immortalati lungo strade infinite, nelle piazze delle città, in bar e negozi, lungo i marciapiedi. 

Con la sua Leica impressionò oltre 28.000 negativi in bianco e nero, dai quali selezionò le 83 immagini pubblicate nel libro The Americans, entrato di diritto nella storia della fotografia. Il libro, che significativamente venne pubblicato per la prima volta in Francia e non negli States, consacrerà definitivamente Frank come maestro della storia della fotografia.

Proprio al libro, diventato un vero e proprio culto per generazioni di fotografi, è dedicata una sala all'interno del percorso espositivo, dove sono presentati la riproduzione dell’impaginato, stralci del testo introduttivo di Jack Kerouac e alcune tra le edizioni pubblicate a partire dal 1958, compresa la prima edizione italiana del volume, che uscì in Italia con la copertina illustrata dal grande Saul Steinberg. 

Negli anni Sessanta Robert Frank abbandonò la fotografia per dedicarsi al cinema. Nel 1994 donò gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington, che ha poi creato la Robert Frank Collection. Personaggio di culto, è considerato tra i più importanti esponenti della storia della fotografia.

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