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Ha preso il via sabato 27 settembre la XIII edizione di Fotografia - Festival Internazionale di Roma, dedicato quest’anno al tema del ritratto. La rassegna indaga il percorso storico e il ruolo delle fotografia di ritratto - “un grande gioco dove chi guarda è protagonista e vede se stesso”, nelle parole del direttore artistico Marco De Logu - come strumento di “analisi della società contemporanea” e di “conoscenza dell’altro”, con una prospettiva interdisciplinare che mette in campo anche gli strumenti di analisi di filosofia, antropologia, sociologici e semiotica.

In programma fino all'11 gennaio 2015, il Festival ha il suo fulcro nella mostra collettiva presentata negli spazi del MACRO di via Nizza, che raccoglie i lavori di un ampio gruppo di autori italiani e internazionali, selezionati ciascuno da un diverso fotografo, curatore, critico o direttore di museo.

A comporre “l’enorme quadreria di ritratti” proposta dal Festival un totale di 36 mostre, disseminate anche in numerosi altri spazi espositivi della capitale (musei, accademie straniere, gallerie private, teatri di periferia). Tra le altre, il mondo visionario e grottesco di Asger Carlsen; i ritratti dei detenuti nel carcere di Rebibbia e delle loro compagne realizzati da Assaf Shoshan; le foto oniriche e surreali che compongono l’ultimo lavoro di Roger Ballen, dal titolo Asylum of The Birds; una retrospettiva dedicata ad August Sander e Helmar Lerski; i ritratti on the road di scrittori, musicisti e artisti della beat generation scattati nel 1958 dal fotografo americano Larry Fink; o, ancora, gli scatti di Mario Carnicelli ai funerali di Togliatti.


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