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Ha preso il via ieri, in Kenya, un censimento degli elefanti e degli altri grandi mammiferi che abitano l'area di 25.623 chilometri quadrati comprendente il Parco Nazionale di Amboseli , sul versante settentrionale del Kilimangiaro, e la zona circostante i laghi di Natron e Magadi. Diversi velivoli stanno sorvolando da ieri la zona allo scopo di misurare le variazioni della popolazione animale e individuarne le tendenze, anche per fornire un aiuto alle autorità nell'elaborazione di politiche di conservazione e di gestione di questo prezioso ecosistema, inserito dall’UNESCO nella lista delle Riserve della Biosfera  terrestri.

 

Il parco di Amboseli - il cui nome significa letteralmente "territorio della polvere", per la scarsità di risorse idriche - è stato fondato nel 1948 come riserva naturalistica, e si estende oggi su una superficie di 392 chilometri quadrati, al confine con la Tanzania, a un'altitudine tra i 1.100 e i 1.300 metri sul livello del mare. Tra panorami stupendi, vi si trovano il fondale asciutto di un antico lago, aride savane, stagni, pianure, foreste, paludi di acqua dolce e distese laviche, oltre a rinoceronti, ghepardi, gazzelle, impala, elefanti, zebre, leoni, ippopotami, struzzi e oltre 400 specie diverse di uccelli.

 

Il censimento è organizzato dall'autorità kenyota competente (il Kenya Wildlife Service, KWS), in collaborazione con agenzie governative della Tanzania e con diverse ONG impegnate nella salvaguardia dell'ambiente, come la African Wildlife Foundation (AWF). La popolazione di elefanti nella zona è rimasta relativamente stabile negli ultimi anni: 1.087 individui sono stati contati nel 2000, 1.090 nel 2002, 967 nel 2007 e 1.266 del 2010. Tra il 2011 e il 2013 si è registrato un aumento generale del numero dei grandi erbivori. La popolazione di elefanti è aumentata da 1.420 a 1.930 , mentre i numeri di gnu e zebre sono più che raddoppiati, così come la popolazione di bufali, aumentata del 72 per cento.

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