Andy Rocchelli, Kyrgyzstan
Andy Rocchelli, Kyrgyzstan
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In memoria di Andy Rocchelli: "Stories" in mostra a Roma

Al Museo di Roma in Trastevere gli scatti del fotoreporter ucciso nel maggio 2014 in Ucraina, dove mentre raccontava la guerra civile

Ha inaugurato ieri al Museo di Roma in Trastevere la mostra fotografica Stories, dedicata al lavoro fotogiornalistico del reporter Andrea (Andy) Rocchelli, classe 1983, ucciso da un colpo di mortaio il 24 maggio 2014 a Sloviansk, in Ucraina, dove si trovava per documentare la guerra civile tutt'ora in atto tra separatisti filorussi ed esercito nazionale. L'esposizione, allestita negli spazi espositivi appena rinnovati del chiostro seicentesco del museo, resterà aperta al pubblico fino al 15 novembre prossimo.

 La mostra ripercorre due linee guida approfondite da Andy Rocchelli fra il 2009 e il 2014. Da un lato la crisi del Mediterraneo che dall'Italia, attraverso la questione dell'immigrazione (con la serie Rosarno), si allarga fino alle rivolte nel mondo arabo - e ai conseguenti movimenti di popoli, fisici e ideali - documentate in Arab Spring. Rocchelli ha seguito le vite incerte dei migranti delle baraccopoli calabre, i tentativi di fuga dalla Libia in rivolta e il viaggio di giovani ribelli che dal confine egiziano cercano di raggiungere Misurata e altri centri di quella che allora si paventava come una rivoluzione, divenendo oggetto di una progressiva disillusione.

Dall'altro la questione delle conseguenze della disgregazione dell'Unione Sovietica, dalle rivolte civili nel nord del Caucaso alle conseguenze sui civili del conflitto etnico in Kirghizistan, all'identità in costante mutazione della stessa Russia, espressa nei ritratti di Russian Interiors e nell'indagine delle molteplici sfaccettature delle sue orbite d'influenza, fino agli ultimi eventi che dalle prime manifestazioni in Piazza Maidan a Kiev hanno portato allo stallo politico ucraino e alle sue tragiche conseguenze.

Senza mai cessare di porre in questione la dimensione stessa dell'essere fotografi, la ricerca di Rocchelli aveva trovato in Cesura, il collettivo nato nel 2008 di cui è stato socio fondatore, un fertile terreno di confronto. Lavorando spesso anche insieme ai giornalisti, il suo sguardo sul mondo, spesso solitario, aveva trovato nel dialogo con altre voci la base per articolare e sviluppare un pensiero estetico e critico condiviso. 

Sottolineando già nel titolo l'importanza della dimensione plurale, Stories "racconta i molti modi in cui Andy Rocchelli ha inseguito il sostrato vivo della realtà oltre il rapido susseguirsi delle notizie", a partire dalle quali è andato ricostruendo "una trama più complessa e articolata, attraversando la superficie dei fatti con una profonda attenzione alla dimensione umana, soffermandosi questioni sociali, culturali, politiche, esistenziali e sulle loro implicazioni, senza mai smettere di interrogarsi sul linguaggio fotografico, sulla questione della rappresentazione e sulle nuove aperture a un più complesso rapportarsi ad altri media, prima di tutto il video e il formato della carta stampata".

Stories 
di Andy Rocchelli
a cura di Cesura in collaborazione con 3/3
1° ottobre -15 novembre 2015
Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1B
Da martedì a domenica, ore 10:00 - 20:00

© Andy Rocchelli
Libya, Ras Ajdir, Febbraio 2011. Centinaia di persone affollano la frontiera tra Libia e Tunisia, cercando di tornare nei propri Paesi dove essersi dispersi a causa della guerra.
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