Tutte le tasse di primavera

La pressione fiscale quest'anno salirà al 44,4%. A marzo è scattato l'aumento dell'Irpef, mentre è battaglia aperta sulla Tares

Una ragioniera lavora a un modello 730 nell'ufficio (ANSA)

Massimo Morici

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Con la bella stagione è in arrivo anche qualche balzello in più destinato ad appesantire le tasche degli italiani. Del resto la pressione fiscale salirà ancora per il secondo anno di fila toccando il 44,4% dal 44% del 2012 (stando ai dati dell'ultima revisione del Documento di economia e finanza), dopo essere balzata di ben 1,8 punti percentuali dal 42,6% registrato nel 2011.

E se al di là della Manica i sudditi di Sua Maestà dormono notti insonni pensando alla tassa sulla camera da letto entrata in vigore ad aprile (un modo escogitato da Londra per ridurre i sussidi per la casa e incassare 50 miliardi di sterline in tre anni), a casa nostra certo non ce la passiamo meglio.

All'orizzonte, infatti, si sta prefigurando un'ulteriore manovra correttiva sui conti pubblici, dopo quelle lacrime e sangue del 2012.

Non solo. A cavallo tra giugno e luglio i contribuenti italiani saranno chiamati alla cassa per il consueto versamento delle imposte dirette, mentre a luglio scatteranno nuovi balzelli su consumi e risparmi: in tutto, stando ad alcune stime rese pubbliche dalla Uil , nelle casse pubbliche dovrebbero entrare circa 32 miliardi di euro.

Ecco i principali contributi che i cittadini saranno chiamati a versare nei prossimi mesi.

Irpef
E' scatta dallo stipendio di marzo l'aumento dell'Irpef, uno 0,33% in più deciso con la manovra salva - Italia di dicembre. Secondo le simulazioni fatte dal Caf - Cisl, su un assegno da 1.200 euro al mese il nuovo prelievo peserà per 51 euro, 73 euro per chi guadagna 1.700 euro, 94 per chi porta a casa 2.200 euro al mese e 137 chi ne guadagna 3.200.

Smentite dal ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, le voci circolate i primi di aprile di un possibile aumento a partire già da quest'anno (e non dal 2014) dell'addizionale Irpef regionale fino a un massimo dello 0,6%, che avrebbe portato l'attuale tetto dell'1,73 dell'aliquota massima al 2,33%.

Imu e Ivie
L’odiata tassa sulla casa resterebbe ai livelli dello scorso anno, anche se alcuni comuni come Bologna, hanno già annunciato l’aumento dell’aliquota. Non si salvano neanche gli italiani che posseggono case all’estero: per loro c’è l’Ivie il cui gettito atteso è poco meno di un miliardo.

Iva
Dal primo luglio l’aliquota ordinaria dell’Iva passerà dal 21 al 22%, con un maggior gettito atteso di 4,3 miliardi che però rischia di essere compromesso dal crollo dei consumi (calati di quasi il 3% nel 2012) e dall’evasione.

Tares
La battaglia sulla nuova tariffa sui rifiuti che ha sostituito le vecchie Tarsu e Tia è aperta. La stangata è prevista a luglio (la prima rata, in slado in questi giorni, si paga con il vecchio metodo) e comuni e imprese ne chiedono il rinvio al 2014.

Il pagamento della Tares, infatti, inizierà dal prossimo mese di maggio, anche se i 30 centesimi in più a metro quadro previsti verranno applicati solo da dicembre e andranno direttamente allo Stato, come ha specificato Graziano Delrio, presidente dell'Anci,

Accise
Il balzello su benzina e gasolio è aumentato di 50 centesimi il 1 gennaio per effetto della prima manovra del governo Monti. Ma anche in questo caso, come per l’Iva, il gettito è a rischio: i consumi sono in continua contrazione già dall’anno scorso.

Tobin tax e imposta di bollo
L’imposta sulle transazioni finanziarie ha fatto il suo debutto il primo di marzo. Il gettito atteso è di 1,1 miliardi, anche se il provvedimento grazia le banche e colpisce solo le cosiddette blue chip, le società quotate con una capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro.

Quest’anno, poi, sono entrati a regime i nuovi bolli sui conti correnti , conti deposito e conti titoli (si salvano solo quelli con una giacenza media sotto i 5.000 euro).

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