Tari, perché la tassa sui rifiuti aumenterà in molti Comuni

I rincari saranno causati da crediti inesigibili delle amministrazioni sulle imposte passate, che verranno recuperati con innalzamenti delle aliquote

Cassonetti

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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Presto milioni di contribuenti potrebbero ritrovarsi a fare i conti con aumenti della Tari, la nuova tassa sulla spazzatura. La brutta notizia arriva dal Senato, dove da poco è iniziato l’iter di approvazione del disegno di legge sugli enti locali. Proprio nelle pieghe di questo provvedimento si trova infatti un articolo che in maniera indiretta causerà rincari delle imposte sui rifiuti. In un passaggio della nuova legge infatti, si fa menzione di tutti i crediti che le amministrazioni locali vanterebbero in relazione alle vecchie tasse sull’immondizia, ossia Tia e Tares. Ebbene, i crediti in questione che non fossero più esigibili, non verranno semplicemente annullati, ma dovranno essere recuperati attraverso la nuova Tari.

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In sostanza, la legge tende a stabilire un principio molto chiaro: nonostante in questi anni l’imposta in questione abbia cambiato più volte denominazione, essa deve essere comunque considerata in modo unitario, e dunque, vecchie pendenze, seppur riferite a una tassa di nome diverso, se hanno a che fare con lo smaltimento dei rifiuti dovranno essere ricomprese e recuperate con la nuova Tari. Un principio questo che in molti casi porterà, come accennato, a inevitabili aumenti della tassazione a livello locale. Come noto infatti, la legge stabilisce anche che le risorse per l’espletamento del ciclo completo di gestione e smaltimento dei rifiuti, debbano provenire esclusivamente dalla Tari. Ebbene, il fatto che con questa imposta si dovranno recuperare dei crediti arretrati e poi gestire l’ordinaria amministrazione, costringerà inevitabilmente molti sindaci ad aumentare il livello delle aliquote attuali, con ovvie ricadute sui contribuenti.

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E a nulla sembrano valere le obiezioni per cui, molti contribuenti si ritroveranno a pagare di più, per il semplice fatto che altri soggetti in passato non hanno versato regolarmente quanto dovuto. Una forma di iniquità a cui, per svariate ragioni legate soprattutto a fenomeni di evasione fiscale, i contribuenti italiani onesti sono purtroppo abituati. Questa volta dunque, anche a livello locale, le inadempienze di alcuni soggetti a livello fiscale, dovranno essere appianate dalla gran parte degli altri contribuenti. E ora si tratterà di vedere quanti Comuni, e non saranno certo pochi, si ritroveranno a dover gestire situazioni di questo tipo. In tempi rapidi poi, nel caso fosse necessario, dovranno approntare le delibere con le nuove aliquote, e a quel punto i cittadini scopriranno l’entità degli aumenti, che ovviamente, saranno proporzionalei al valore dei crediti inesigibili sopra menzionati. Staremo a vedere.   

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