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Librerie, come funziona il nuovo bonus fiscale

Previsto un credito di imposta su Imu, Tasi, Tari e sull'eventuale affitto, fino a un massimo di 20mila euro

Buone notizie per migliaia di librerie alle prese da anni con spese di gestione che ne hanno ridotto in maniera drammatica i margini di profitto.

Proprio per provare a risollevare le sorti di un settore fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale del nostro Paese, la Commissione bilancio del Senato, accogliendo un emendamento presentato dal Pd, ha deciso di introdurre nella legge di stabilità uno sconto fiscale che dovrebbe andare ad incidere proprio su tutta una serie di spese riguardanti gli immobili in cui sono dislocate le librerie del nostro Paese.

Ma vediamo più nel dettaglio come funzionerà questo ennesimo bonus fiscale su abitazioni, rivolto questa volta non a privati cittadini, bensì a imprese.

Tasse e affitto: ecco il bonus

Di fatto, l’emendamento approvato a Palazzo Madama, prevede, come detto, un credito d’imposta su Imu, Tasi, Tari e sull'eventuale spesa per l’affitto dei locali.

Lo sconto sarà più sostanzioso, fino a 20mila euro, per le librerie indipendenti che non risultano cioè ricomprese in gruppi editoriali, come recita lo stesso emendamento, “dagli stessi direttamente gestite", e arriva invece a 10mila euro per gli altri esercenti. Il limite di spesa è fissato a 4 milioni nel 2018 e a 5 milioni annui a decorrere dal 2019.

Beneficiari

Secondo le stime circolate finora, si pensa che il provvedimento, così come è stato congegnato, interesserà in Italia una platea di circa 4mila librerie fra piccole e grandi ed è stato pensato proprio in questi termini perché indagini sui dati fiscali disponibili avevano confermato che un po’ per tutte le librerie d’Italia il tasto più dolente sul versante dei bilanci economici, era rappresentato proprio dai costi di gestione dei locali.

Regolamenti attuativi

Ovviamente, come prassi per tutte le nuove procedure di carattere fiscale, sarà necessario, nel caso il provvedimento venga approvato in via definitiva dal Parlamento, che l’Agenzia delle entrate emani i regolamenti attuativi in cui saranno specificati modi e termini per l'uso in compensazione del credito di imposta.

Reazioni positive

Intanto però, dal mondo dell’editoria, non mancano le reazioni positive alla misura che introduce il bonus fiscale per le librerie. “Questo emendamento – ha sottolineato infatti Paolo Ambrosini, presidente dell’associazione librai di Confcommercio - permette alle nostre aziende di respirare e di poter guardare al futuro con più ottimismo”.

Ricardo Franco Levi, presidente dell’Aie, l’Associazione italiana editori, si augura inoltre che il provvedimento rappresenti "un passo verso l'approvazione di quella legge organica sul libro e sulla lettura di cui l'Italia ha da anni profondo bisogno".

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