Chi è Janet Yellen, la prima donna alla Fed

Sarà lei a guidare la banca centrale americana

Janet Yallen, nuovo presidente della Fed (Getty Images)

Stefania Medetti

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UPDATE: Ve l'avevamo raccontata a luglio quando cominiciava a circolare il suo nome e quando questo articolo è stato scritto. Oggi la sua successione alla poltrona di Ben Bernanke alla presidenza della Banca centrale americana, la Fed, è ormai cosa fatta con la nomina da parte di Barack Obama. Ecco chi è dunque Janet Yellen, una delle donne più potenti d'America.
Articolo aggiornato il 9 ottobre 2013.

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Il mandato di Ben Bernanke, presidente della Fed, scadrà alla fine di gennaio del 2014 e il suo potenziale successore è stato scelto. Bernanke, che ha tenuto il timone in alcuni fra gli anni più difficili dell’economia americana e mondiale, si fa da parte. A sostiturlo, con esperienza, posizione solida, qualifiche e approccio liberale è il suo vice, Janet Yellen, 66 anni, già candidata nel 2009, prima della riconferma dell’attuale presidente. 

Sposata con Gerobe Akerlof, Premio Nobel per l’economia, nel suo curriculum figurano una cattedra ad Harvard, alla University of California Berkley e alla London School of Economics. Yellen, inoltre, ha lavorato per sei anni come presidente della Fed a San Francisco, il più popoloso dei dodici distretti della banca e ha esperienze politiche e strette relazioni con il Partito Democratico, visto che dal febbraio 1997 all’agosto del 1999, era nel consiglio degli economisti della Casa Bianca per Bill Clinton. 

Considerata da Wall Street una “colomba”, Yellen è nota per la sua grande attenzione al tema della disoccupazione, rispetto all’inflazione, verso cui propendono i “falchi”. Visto che la disoccupazione sembra essere il problema che caratterizzerà gli anni a venire, molto di più dell’incremento dei prezzi, quella di Yellen potrebbe essere la candidatura perfetta. Attenta come è ai costi sociali delle scelte economiche, l'economista sarebbe il presidente più keynesiano dai tempi di Marriner Eccles, il banchiere mormone a capo della Fed durante gli anni della Grande Depressione. 

In un universo – quello della banche – dominato dagli uomini, il fatto di esser una donna potrebbe essere d’aiuto, in particolar modo dopo che Vladimir Putin, con la nomina di Elvira Nabiullina alla guida della Banca Centrale Russa, ha creato un precedente. Se questa volta Yellen dovesse arrivare veramente alla poltrona di Bernanke, sarebbe la seconda persona più importante del Paese, dopo il presidente, in quanto la Fed ha il potere di concedere prestiti e di stampare moneta. Con Hillary Clinton, favorita alla presidenziali del 2016, potrebbe benissimo darsi che, fra pochi anni, le due persone più importanti degli Stati Uniti fossero donne. Il vero ostacolo sulla strada di Yellen sono stati i Repubblicani poco disposti a digerire la sua nomina. E, come fa notare Slate , il partito all’opposizione avrebbe avuto i numeri per bloccarne l’investitura. Ma qualcuno, alla fine, deve essersi ricreduto.

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