Economia

Manovra economica: quali sono gli emendamenti e chi li propone

Sono oltre 4.500 i correttivi all'impianto originario del disegno di legge. E già si parla di slittamenti mentre l'Ue dà l'ok con riserva

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Plastic tax, flat tax, quota 100, ma anche auto aziendali, Imu alla chiesa e riduzione fiscale per gli anticoncenzionali. Tutti insieme gli emendamenti alla prossima legge di bilancio presentati in Commissione bilancio al Senato sono 4.500. Una valanga.

Le proposte di modifica al testo arrivano sia dalla maggioranza sia dall'opposizione. Solo quelle della maggioranza sono ben 1.500: 900 del Pd, 400 del M5s e 230 di Italia Viva. Dall'opposizione, invece, azionista di maggioranza delle idee di modifica è Forza Italia che ha presentato 1.105 ritocchi, seguita dalla Lega con 905, Fratelli d'Italia (523) e gruppo Misto (242).

Una prima scrematura, però, arriverà già in Commissione grazie alla cosiddetta tagliola di inammissibilità, criterio che eliminerà tutti gli emendamenti incompatibili con l'impianto della Legge di Bilancio. In seconda battuta, poi, i gruppo parlamentari saranno chiamati a indicare gli emendamenti segnalati ovvero quelli ritenuti strategici e irrinunciabili. Dopo questa doppia mannaia il numero di modifiche dovrebbe stabilizzarsi intorno ai 700 emendamenti intorno ai quali si concentrerà il dibattito parlamentare. Si tratta comunque di una grande mole di lavoro e infatti già si pensa a slittamenti strategici della discussione. Il primo appuntamento è per il 25 novembre in commissione bilancio; il 26, poi, dovrebbero arrivare i correttivi del Governo e quindi il testo dovrebbe arrivare in aula il prossimo 3 dicembre ammesso che, nel frattempo, il Dl fiscale alla Camera prosegua il suo corso visto che la discussione si sta rivelando lunga e complessa e i nodi da portare al pettine sono ancora molteplici.

I temi intorno ai quali maggioranza e opposizione si daranno battaglia in aula sono parecchi. Dai democratici giungono proposte di modifica in tema di plastic tax con il PD che chiede di abbassare l'imposta sulla plasica a 80 centesimi e di non adottarla sui prodotti riciclati. Inoltre propone di diminuire la sugar tax da 10 a 8 euro a ettolitro, e di applicare l'aumento della tassa solo sulle auto aziendali nuove.

I Cinque Stelle vorrebbero introdurre sconti fino a mille euro per chi adotta i filtri d'acqua (sempre in ottica di riduzione dell'utilizzo della plastica) e propongono l'Iva agevolata al 10% per i profilattici. Punto chiave è quello che ruota intorno alla richiesta di far pagare l'Imu alla Chiesa sui suoi immobili adibiti a bar, ristoranti, alberghi e anche sugli ospedali inclusi gli arrestrati.

I pentastellati, poi, vorrebbero che in caso di lavori brevi o con entrate marginali il reddito di cittadinanza venisse solo sospeso. Italia Viva punta tutto su giovani e famiglia e chiede lo stop di Quota 100 per le pensioni e di tutte quelle che definisce 'microtasse'.

Tra le proposte dell'opposizone, invece, la reintroduzione dello scudo penale per l’Ilva, l’Iva agevolata al 4% per i prodotti per la prima infanzia e la riduzione delle commissioni bancarie per i pagamenti con il Pos.

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