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FRED DUFOUR/AFP/Getty Images
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Economia

Economia: i protagonisti del 2016

Si occupano di sviluppo sostenibile, nuove tecnologie, bambini e minoranze

Sono dieci le personalità del mondo economico che hanno influenzato, con le loro scelte, le loro scoperte e i loro studi, il 2016. Non tutte sono particolarmente famose, ma di certo stanno rivoluzionando l'economia mondiale nei settori in cui operano. Ecco chi sono [CLICCA SU AVANTI]

Jin Liqun

Jin Liqun è il presidente della Asian Infrastructure and Investment Bank, la banca per lo sviluppo con cui Pechino ha sfidato la Banca Mondiale. Pur non essendo ancora del tutto operativa, la nuova struttura ha già confermato di avere come unica priorità quella di uno sviluppo sostenibile. Dopo essere riuscito ad assicurarsi il supporto della maggior parte dei paesi occidentali nonostante il parere contrario degli Stati Uniti, Jin Liqun potrebbe riuscire anche a rendere la Cina più responsabile, e più verde.

Laura Weidman Powers

Laura Weidman Powers si è accorta che la Silicon Valley è un abiente molto più esclusivo di quanto si potrebbe pensare. Nelle grandi compagnie tecnologiche, infatti, solo il 2 per cento della forza lavoro è di colore e circa il 3 ispanica. E così ha fondato Code2040, una startup che organizza tirocini per studenti di colore e ispanici proprio nelle aziende della Silicon Valley. Creando opportunità per chi, per motivi razziali, ne ha di meno.

Alejandro Aravena

Alejandro Aravena è senza dubbio un architetto estremamente creativo. Il suo studio, Elemental, Aravena, merita di essere menzionato per aver elaborato il concetto di "casa incrementale". Si tratta di un modello che sfrutta i sussidi governativi per costruire alcune parti degli alloggi (struttura in cemento, tetto, cucina, bagno), per affidarli poi alle famiglie con redditi più bassi per completare le finiture come desiderano. Permettendo contemporaneamente all'immobile di acquistare più valore.

Jehiel Oliver

Jehiel Oliver ha iniziato una sorta di rivoluzione agricola in Nigeria, una nazione che ha abbastanza terreni coltivabili da sfamare l'intero Vecchio Continente. Oliver è infatti riuscito a fornire al suo paese gli strumenti che servivano per rendere le sue terre produttive. Dei mini trattori, da affittare a giornate. Grazie a Gps e tecnologia mobile proprietari e braccianti possono rimanere in contatto per cestire le prenotazioni nella maniera più efficiente possibile. E la capacità produttiva del settore primario nigeriano sta già aumentando.

Jeannette Garcia e Gavin Jones

Jeannette Garcia e Gavin Jones sono due chimici. Sapendo che ogni anno si accumulano sul nostro pianeta 2,7 milioni di tonnellate di policarbonati (utilizzati nei telefoni cellulari, nelle lenti per gli occhiali e in tantissimi altri prodotti) che sono poi difficilissimi da riciclare, si sono messi a studiare un modo per rendere questi materiali così inquinanti un po' più gestibili. E ci sono riusciti: mettendo a punto un nuovo tipo di policarbonato che non si decompone. E che quindi, anche se non può essere riciclato, almeno non inquina.

Amin Salehi-Khojin

Amin Salehi-Khojin crede molto nel potenziale delle energie rinnovabili, ma sa bene che queste ultime, per essere competitive, devono poter essere conservate in maniera pratica, economica ed efficiente. E non è facile. Con l'aiuto del suo team di ricerca dell'Università dell'Illinois a Chicago, Amin Salehi-Khojin è riuscito a creare un sistema che permette agli impianti fotovoltaici di sfruttare il processo della fotosintesi per assorbire anidride carbonica dall'atmosfera e trasformarla in combustibile. Se si aggiunge che il costo di questa operazione è ragionevole, perché equivale più o meno a quello necessario per produrre una quantità di benzina con lo stesso potenziale energetico, possiamo forse davvero iniziare a sognare che la rivoluzione energetica sia ormai alle porte.

Brianne West

Brianne West arriva dagli antipodi: è delle remota cittadina di Christchurch, in Nuova Zelanda. Coniugando spirito imprenditoriale e sensibilità ecologica, potrebbe aver trovato una soluzione efficace al problema dei rifiuti nell'industria cosmetica. La società da lei fondata, Ethique, infatti, produce una linea di saponi "verdi": barrette confezionate in carta biodegradabile, cui aggiungere acqua per ottenere bagnoschiuma. Il tutto è stato finanziato attraverso il crowdfunding.

Garry Charnock

Garry Charnock è stato capace di rendere un paesino britannico, Ashton Hayes, il primo borgo a emissioni zero di anidride carbonica. Il tutto grazie a una serie di accorgimenti, come l'installazione di pannelli solari e l'isolamento termico degli edifici, che ha richiesto dieci anni di lavoro. Il modello è stato replicato in oltre duecento altri centri abitati in tutto il mondo.

Monique Woodard

Negli Stati Uniti il problema razziale è ancora una ferita aperta, visto che pochi afroamericani riescono a sfondare nel mondo dell’imprenditoria. Monique Woodard ha cercato una soluzione per aiutare questa parte svantaggiata della popolazione a mettersi in affari sfruttando le potenzialità dell'economia digitale: con Black Founders, l'organizzazione da lei fondata, garantisce i capitali necessari per avviare nuove attività.

Vineet e Anupama Nayar

Oltre ad essere un imprenditore di grande successo, Vineet Nayar è un filantropo e un innovatore. Insieme alla moglie Anupama, ha deciso di miglirare il sistema scolastico del suo Paese, l'India, creando dei kit individuali a basso costo da distribuire agli studenti, contenenti dei semplici strumenti per facilitare l'apprendimento. Con il risultato di portare il livello di alfabetizzazione in matematica delle scuole destinatarie del progetto dal 41% al 91%.

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