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JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images
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Economia

Giovani: come trovare lavoro in un mondo sempre più tecnologico

Studiare matematica, economia, ma anche imparare a scrivere in modo chiaro e saper interpretare le informazioni classificate dai computer

Il percorso di chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro è spesso irto di ostacoli. Per molti giovani, la domanda più difficile cui dare una risposta è come prepararsi per essere più competitivi in un mondo del lavoro che evolve rapidamente e dove la tecnologia in tanti settori rende l'apporto dell'uomo marginale, se non proprio inutile. Spesso le risposte che si ricevono sono contraddittorie o fuorvianti. Ecco perché The Atlantic ha pensato di chiedere ad alcuni esperti quali consigli potessero dare per affrontare questo dilemma. Ecco le risposte più interessanti.

Specializzazione

Per Julia Kirby, dell'Harvard Business Review, è essenziale prepararsi a lavorare in un mondo in cui sempre più mansioni saranno automatizzate e in cui lo spazio per l'intervento diretto dell'uomo è destinato a ridursi. Quello che è accaduto nel settore manifatturiero, dove i robot hanno rimpiazzato molti operai in catena di montaggio, è destinato a ripetersi in molti altri ambiti. Il consiglio di Kirby, perciò, è di specializzarsi in qualcosa che sia a prova di automazione, costruendosi un'abilità che una macchina non può replicare.

Arte e artigianato

Ryan Avent dell'Economist, invece, ha suggerito due strategie alternative, proprio per combattere il rischio di essere sostituiti da
sistemi automatici. La prima linea d'azione potrebbe essere quella di diventare un creatore di automazione: chi sa progettare nuove tecnologie, difficilmente rimarrà spiazzato dal progresso. La seconda, invece, è quella di scegliere un settore in cui il valore aggiunto è dato solamente dall'elemento umano, come il mondo dell'arte o quello dell'artigianato.

Scienze applicate e cura della persona

Saadia Zahidi del World Economic Forum ha individuato due settori che sono destinati a crescere e a dare occupazione nel prossimo futuro. Il primo è quello che nel mondo anglosassone si definisce con un acronimo "STEM", ovverossia Science, Technology, Engineering and Mathematics; in altre parole le scienze applicate. Del resto, per quanto un computer possa evolversi, nulla potrà sostituire il lavoro di un bravo ingegnere. Il secondo è invece quello della cura della persona. Assistere gli altri, infatti, è qualcosa che comporta un tocco di umanità insopprimibile. E così largo a infermieri, terapisti, maestri d'asilo, assistenti per gli anziani e via dicendo.

Talento al servizio della tecnologia

Secondo Erik Brynjolfsson del Massachusetts Institute of Technology il segreto sta nel ribaltare la prospettiva e cercare spazi in cui i propri talenti possono essere complementari all'uso della tecnologia. Un esempio pratico? Ormai l'informatica consente di raccogliere enormi quantità di dati e di gestire cumuli di informazioni e di istruzioni seriali con facilità. Quello che serve, quindi, è qualcuno che sappia interpretare dati e informazioni e fornirne una sintesi.

Matematica ed economia

Ultimo consiglio prezioso, quello di Lisa Cook di Michigan State University: inserire nel proprio percorso formativo parecchia matematica e parecchia economia. Sono materie che offrono le chiavi per interpretare le informazioni in modo utile alle aziende più competitive. E a queste due, suggerisce Lisa Cook, sarebbe bene aggiungere una buona capacità di espressione scritta. Oggi ci si concentra troppo sulla tecnica, dimenticandosi che i concetti vanno espressi in maniera chiara e corretta.

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