parlamento europeo discorso tsipras
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Economia

Crisi greca: ecco cosa offre Atene in cambio dei nuovi aiuti

È un piano di tre anni quello che chiede il governo di Tsipras al fondo salva-Stati Esm. In cambio promette riforme e riduzione del debito

La Grecia ha chiesto con una lettera ufficiale un terzo programma di assistenza finanziario al fondo salva Stati Esm, della durata di tre anni. Quindi un piano di "medio-lungo periodo".

Non fa cifre per il momento, anche se nella lettera della settimana scorsa alle istituzioni aveva chiesto 30 miliardi di euro e il Fmi di recente aveva parlato di 50 miliardi necessari. E' possibile che Atene faccia una richiesta economica specifica nei prossimi giorni, ma non influirà sull'offerta definitiva che sarà fatta dal direttore dell'Esm, Klaus Regling.

Di seguito, quello che il Governo propone in cambio degli aiuti, ma per ora sono impegni generici perché la lista dettagliata deve arrivare entro giovedì a mezzanotte.

Riforme

"In linea con i principi del programma di medio-lungo periodo, la Grecia si impegna in un piano di riforme globale nell'area della sostenibilità di bilancio, stabilità finanziaria e crescita economica di lungo termine".

Per dimostrare l'impegno, propone di varare "nell'immediato, cioè dall'inizio della prossima settimana, una serie di misure tra cui la riforma del fisco e quella delle pensioni".

Inoltre, arriveranno anche provvedimenti per "rafforzare e modernizzare l'economia".

Debito

La richiesta espressa nella lettera di oggi è più generica e moderata rispetto alle passate missive. Atene, "come parte di una discussione più generale, accoglie con favore l'opportunità di esplorare potenziali misure da prendere in modo che il suo debito pubblico diventi sia sostenibile sia affrontabile nel lungo termine". E si impegna a "onorare tutti i suoi obblighi verso i creditori", ricordando la sua volontà di restare nell'Eurozona e di rispettarne le regole. (Ansa)

EPA/PATRICK SEEGER
Il primo ministro greco Alexis Tsipras, durante il discorso al Parlamento europeo di Strasburgo, 8 luglio 2015.
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