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Jeep elettrica a Melfi, ecco come inizia il nuovo corso di Fca

Parte dagli stabilimenti lucani la strategia di elettrificazione del Gruppo, che rappresenta una rottura con la passata gestione di Marchionne

Melfi_Fca

Giuseppe Cordasco

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Se un giorno si parlerà di un’era post-Marchionne in Fca, forse si dirà che essa prese avvio dagli stabilimenti di Melfi. È proprio qui infatti che la casa italo-americana ha  iniziato le attività propedeutiche alla produzione della Jeep Renegade Plug-in Hybrid Electric Vehicle (Phev), il cui lancio sul mercato è previsto nella prima parte del 2020.

Per la prima volta dunque dalla scomparsa del manager italo-canadese che ha retto le sorti di quella che una volta fu la Fiat per circa 15 anni, Fca decide di investire in maniera significativa e decisa sull’elettrico. Un modello di motorizzazione nella quale Marchionne invece non aveva mai creduto, commettendo forse uno dei suoi pochi errori strategici a livello industriale.

Una mancanza a cui il nuovo numero uno di Fca, Mike Manley, pare abbia voluto porre subito rimedio, anche perché i risultati di vendite di settembre, che hanno visto per la casa italo-americana un tonfo di quasi il 40% in Italia, sono suonati come un vero e proprio campanello d’allarme. Ma vediamo quali sono dunque i progetti futuri, con riguardo in particolare all’elettrico in Italia, che ha in mente Manley.

Via alla Jeep Renegade elettrica

La Jeep Renegade ibrida sarà prodotta a Melfi insieme alla Renegade e alla 500X con motore a combustione interna già attualmente in produzione presso lo stabilimento. I veicoli pre-serie della nuova Jeep Renegade Phev sono previsti per il 2019.

L'investimento dedicato al lancio della nuova motorizzazione è pari a oltre 200 milioni di euro e comprende un forte impegno da parte di Fca per formare tutti i dipendenti sull'applicazione di questa nuova tecnologia. Gli impianti dello stabilimento coinvolti nella produzione saranno di conseguenza ammodernati.

L’annuncio del via alla nuova produzione tra l’altro è arrivato ufficialmente per bocca di Pietro Gorlier, nominato proprio di recente da Manley nuovo responsabile delle attività europee di Fca.

"Le oltre 742mila Renegade prodotte in Italia dal lancio ad oggi – ha detto Gorlier - fanno dello stabilimento di Melfi il posto ideale e della Renegade il prodotto perfetto per il lancio della versione Phev che rafforzerà ulteriormente l'offerta di questo veicolo che ha già riscosso un grandissimo successo".

Un passo verso il futuro

È solo il caso di ricordare che, a conferma di un cambiamento radicale di strategia industriale, nel Business Plan 2018-2022 presentato da Fca il primo giugno scorso alla comunità finanziaria, uno dei messaggi chiave è stato proprio che l'elettrificazione rappresenta uno dei fattori di cambiamento più importanti previsti dal gruppo italo-americano.

In questo senso tra l’altro la Renegade segue il lancio della Chrysler Pacifica Minivan Phev e della tecnologia e-Torque mild-hybrid lanciata sul Ram 1500 a inizio 2018. In questo modo, entro il 2022, Fca offrirà un totale di 12 sistemi di propulsione elettrica, con 30 diversi modelli che monteranno uno o più di tali sistemi.

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