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Ferrari, perché Marchionne punta su Suv ed elettrico

Per il manager italo-canadese si tratta di scelte quasi obbligate, per entrare in due settori che ormai sono sempre più trainanti

Ferrari_GTC4

Giuseppe Cordasco

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La bravura di un top manager a volte si vede anche dalla capacità di fare scelte rivoluzionarie e dalla flessibilità con cui può decidere di rivedere proprie posizioni. E sembra proprio quello che è accaduto a Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, che in un colpo solo è riuscito a confermare entrambi gli stereotipi sopra menzionati.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta a margine del Salone del’auto di Detroit infatti, il numero uno del Lingotto dapprima ha annunciato la costruzione di un Suv Ferrari, una scelta quanto mai rivoluzionaria per un brand che nella sua storia non ha mai realizzato neanche una quattro porte.

Inoltre, nella stessa occasione, Marchionne ha anche fatto sapere che la stessa Ferrari potrebbe realizzare una supercar elettrica, una decisione sorprendente se si pensa che da sempre il manager in pullover non ha nascosto i propri dubbi e la propria diffidenza verso un tipo di motorizzazione, quella elettrica appunto, ritenuta poco affidabile per il futuro.

Vediamo allora di capire quali sono le motivazioni che hanno condotto a queste due clamorose decisioni.

Suv, non poteva mancare la Ferrari

L’idea di produrre un Suv Ferrari, che lo stesso Marchionne ha già ribattezzato Fuv, ovvero Ferrari Utility Vehicle, nasce dalla presa d’atto che il settore dei Crossover orami è uno dei più redditizi, anche per i grandi marchi di lusso, che non a caso ci si sono buttati dentro da tempo.

Dopo il Suv della Bentley, infatti, è arrivato quello della Lamborghini e i già annunciati modelli Lotus, Aston Martin e addirittura Rolls Royce. Insomma, la Ferrari proprio non poteva mancare, a costo, come accennato, di rivoluzionare uno stile, che dalla classica vettura sportiva a due porte, farà un  balzo addirittura verso il cinque porte.

Di certo comunque, nelle intenzione di Marchionne, si tratterà di una vettura fuori dagli schemi attuali, che per intenderci, non sarà in competizione con i Suv già presenti sul mercato, ma rappresenterà una loro evoluzione sia in termini di carrozzeria che di potenza del motore.

Da tempo circolano varie indiscrezioni circa questa nuova vettura, ma finora non c’è ancora nulla di ufficiale. Di certo a Maranello ci stanno lavorando, visto che l’arrivo sul mercato del nuovo Fuv è previsto tra la fine del 2019 e il 2020, e quindi in tempi decisamente ristretti.

Elettrico, marcia indietro per sfidare Tesla

Come accennato, la scelta di puntare su una Ferrari supercar elettrica ha invece del clamoroso, se si pensa alle critiche che da sempre Marchionne ha riservato a questo tipo di motorizzazione. Eppure, anche in questo caso il manager italo-candese, non ha potuto non prendere atto che si tratta di un settore in cui inserirsi, e proprio con un marchio di lusso.

Se non altro per di rubare la scena a Elon Musk, il patron di Tesla, che con il nuovo Roadster e il Model S è protagonista assoluto proprio del mercato delle elettriche di lusso. ''La faremo perché la dobbiamo fare'', ha detto Marchionne parlando della nuova supercar elettrica, ammettendo comunque che ci sarà tanto da lavorare.

Tra l’altro, il nuovo piano Ferrari che sarà presentato in marzo includerà proprio le auto ibride e quindi ''partire da lì per arrivare all'elettrico sarà facile'' ha concluso fiducioso il numero uno di Fca. Staremo a vedere.

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