Bce e imprese: le tre mosse di Mario Draghi per salvarle

Le banche non hanno più scuse per chiudere i rubinetti: i tassi sono stati ridotti, i programmi di liquidità prolungati e potranno utilizzare gli Abs per fare prestiti

Il presidente della Bce Mario Draghi (ANSA/EPA/ARNE DEDERT)

Massimo Morici

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Le aziende europee, soprattutto quelle italiane e spagnole, sono sempre più in difficoltà. E per salvarle non c’è altra via: riaprire i rubinetti del credito.

Lo sa bene il presidente della Bce, Mario Draghi , che giovedì a Bratislava ha delineato a grandi linee il piano dell'Eurotower per facilitare i prestiti alle imprese, soprattutto quelle medio piccole.

Una strategia che si svilupperà su due fronti: quello della liquidità e quello del mercato del credito, in cui Draghi ha intenzione di rimettere in moto il mercato degli Abs collaterizzati da prestiti ad aziende non finanziarie.

Un settore morto e da tempo, ha ricordato Draghi, ma che potrebbe favorire una veloce ripresa dei prestiti dalle banche alle aziende.

Ecco come: l'idea, tecnicamente complessa, sarebbe quella di trasformare i  prestiti alle aziende in Abs, ossia titoli che hanno come collaterale, e  cioé come garanzia, i prestiti stessi.

Un primo vantaggio sarebbe quello di poter contare su uno strumento standardizzato, che consenta  allo stesso tempo alle banche di fare prestiti senza impegnare capitale proprio.

Questi pacchetti di titoli, infatti, diventerebbero dei prodotti finanziari con un prezzo (verrebbero collocati sul mercato  secondario), una garanzia (dalla Bei o dalla Commissione Europea) e un rating, che le banche potrebbero usare come collaterale per avere prestiti dalla Bce.

Draghi, tuttavia, ha assicurato che la Bce non acquisterà direttamente Abs sul mercato, come si è impegnata a fare per i titoli di stato e come in passato ha fatto per i covered bond.

L’Eurotower in merito ha già avviato una serie di consultazioni con altre istituzioni europee e ha creato una task force con la Bei per iniziative finalizzate a riavviare il funzionamento dei mercato di titoli garantiti dai prestiti delle banche.

Sul fronte della liquidità, infine, l’Eurotower giovedì ha deciso di tagliare il costo del denaro , portando il tasso di riferimento allo 0,50% dallo 0,75% per dare un ulteriore impulso al rilancio dei prestiti al settore privato.

Non solo. La Bca ha anche deciso di di prolungare fino alla metà del 2014 le aste con cui fornisce liquidità illimitata a scadenza trimestrale.

Le banche, insomma, sono avvertite: "D'ora in avanti non possono utilizzare la mancanza di liquidità come scusa per non fornire credito all'economia". Parola di Mario Draghi.

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