Stephen King contro Stanley Kubrick

A ridosso dell’uscita di ‘Doctor Sleep’, il maestro del brivido spiega perché trova il film capolavoro tratto da ‘Shining’ misogino e freddo 

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Jack Nicholson e Shelley Duvall nella pellicola di Stanley Kubrick – Credits: ANSA/ KLD

Andrea Bressa

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Che il Re sia un po’ agitato è abbastanza comprensibile. Non manca molto perché esca oltreoceano Doctor Sleep, l’attesissimo sequel di Shining: un appuntamento importante nella carriera di Stephen King, il quale ha già confessato di essere parecchio nervoso riguardo alle reazioni che potrà suscitare il libro. E in questo clima riemerge anche un vecchio risentimento nei confronti di Stanley Kubrick e del suo capolavoro cinematografico tratto proprio dal best seller di trent’anni fa.

In una recente intervista alla BBC, infatti, King ha ammesso di non aver mai amato il film con Jack Nicholson, trovandolo lontano dal vero spirito che lo ha animato scrivendo il romanzo.

“Il film è freddo”, ha dichiarato il Re, “e io non sono un tipo freddo. Penso che una delle cose che le persone trovano nei miei libri è il calore. Con Kubrick ho sentito che era tutto molto freddo”. Ad averlo deluso in particolare è il personaggio di Wendy: “Shelley Duvall nei panni di Wendy è davvero uno dei personaggi più misogini mai messi su pellicola, è lì solo per urlare e comportarsi da stupida e non è la donna che ho descritto io”.

Le perplessità di King riguardo all’opera di Kubrick non sono una novità, in realtà. Già nel 1986, in un’intervista per l’American Film, ebbe modo di dichiarare: “[Il film] è come una grande e bella Cadillac senza motore, puoi sederti dentro e goderti l’odore dei rivestimenti in pelle. L’unica cosa che non puoi fare, però, è guidarla. Per questo avrei fatto tutto diversamente. Il vero problema è che Kubrick ha voluto fare un film horror senza aver apparentemente nessuna comprensione del genere”.

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