Robert Capa in un libro ricco di inediti

‘Robert Capa. Tracce di una leggenda’ è una raccolta di documenti e lettere inedite per celebrare il grande fotoreporter

Robert Capa

Robert Capa – Credits: Olycom

Andrea Bressa

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Il fotografo ungherese Endre Ernő Friedmann, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Robert Capa, è stato uno dei più importanti testimoni della storia mondiale del Novecento. Per molti rappresenta una leggenda, forse soprattutto per i moderni fotoreporter, che vedono ancora in lui un esempio di professionalità, passione e arte.

In Robert Capa. Tracce di una leggenda , edito da Contrasto Due, Bernard Matussière, Bernard Lebrun e Michel Léfebvre hanno raccolto oltre 300 documenti e centinaia di foto dell’indimenticabile fotografo, conducendo il lettore alla scoperta della sua avventurosa vita.
Il materiale che compone il libro, perlopiù inedito, rappresenta una selezione di 4500 negativi di una “valigia messicana” recuperata nel 2007, di otto taccuini di provini e di varie fotografie e oggetti che gli appartenevano.

Sono cinque i conflitti bellici che Robert Capa ha immortalato nei suoi scatti: dal ’36 al ’39 in Spagna, dove divenne celebre con la famosa foto del “miliziano colpito a morte”, la seconda guerra tra Cina e Giappone nel 1938, la Seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del ’48 e la prima guerra d’Indocina del 1954, in cui perse la vita saltando in aria in un campo minato.

In occasione di una pubblicazione commemorativa, John Steinbeck affermò:

“Capa sapeva che cosa cercare e che cosa farne dopo averlo trovato. Sapeva, ad esempio, che non si può ritrarre la guerra, perché è soprattutto un’emozione. Ma lui è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino.”
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- Robert Capa. Tracce di una leggenda - Bernard Matussière, Bernard Lebrun, Michel Léfebvre (Contrasto DUE)

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