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Paolo Villaggio scrittore. I libri da leggere per ricordarlo

Non solo attore, ma anche uno scrittore prolifico: ecco cosa leggere per ricordare e riscoprire il grande comico scomparso a 84 anni

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Andrea Bressa

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Paolo Villaggio è stato uno dei più amati attori comici italiani, ma anche un prolifico autore di libri. I suoi lavori sono perlopiù dissacranti analisi e saggi sulla società contemporanea, celati dietro le spoglie di libri umoristici ricchi di spietata satira.

Si tratta di letture leggere, capaci di arrivare immediatamente a qualsiasi tipo di lettore, facendo ridere di gusto. Ma hanno sempre un livello in più: neanche troppo fra le righe si possono spesso individuare interessanti, ironici e originali spunti di riflessione sulla condizione dell'uomo contemporaneo. Un modo di raccontare la realtà che ha reso grande Paolo Villaggio e che trova la massima espressione proprio nelle avventure del suo più celebre personaggio, il ragioniere Ugo Fantozzi.

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Frugando nella lunga lista di opere firmate da Paolo Villaggio abbiamo selezionato alcuni titoli che, secondo noi, meglio di altri sono in grado di esprimere lo stile, la vita e la visione del mondo del grande attore italiano.

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Copertina di 'Sono incazzato come una belva' – Credits: Mondadori

Sono incazzato come una belva

Paolo Villaggio è stato un acuto osservatore della società. In questo libro si trova un esempio della sua capacità di individuare le tipologie umane contemporanee, i loro vizi e le loro bassezze, per poi bersagliarle con la sua pungente satira. Si tratta di un breve viaggio fra cosiddette “belve umane”, personaggi grotteschi, caricature di uomini e donne comuni che popolano la nostra società. Da “bellocce con labbra gonfiate e trucco da ballerine turche” al “fichista” che considera sue e “tutte troie” le donne. C'è il mediocre che “ha pochi capelli, pochi soldi, racconta agghiaccianti barzellette e come fa le tagliatelle la sua mamma non le fa nessuno", ma anche pubblicitari senza scrupoli e luminari in cerca di ricchezza. Come sempre Villaggio non risparmia nessuno.

Sono incazzato come una belva
di Paolo Villaggio
(Mondadori)
171 pagine

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Copertina del libro 'Non mi fido dei santi. Autobiografia bugiarda' – Credits: Aliberti

Non mi fido dei santi. Autobiografia bugiarda

Interessante libro intervista nel quale Villaggio ripercorre la sua vita e la sua lunga carriera. Si trovano tanti aneddoti e molte storie sul Paolo Villaggio attore, che nel suo percorso professionale ha incrociato e ha collaborato con personaggi del calibro di Ugo Tognazzi, Mario Monicelli, Ermanno Olmi, Vittorio Gassman, Federico Fellini e Marco Ferreri. Ma c'è anche Paolo Villaggio persona, con i suoi amori, i viaggi, i ricordi di un'esistenza lunga 80 anni. Non manca lo sguardo al futuro, con idee, sogni e speranze. Ovviamente lo stile è dissacrante e ironico.

Non mi fido dei santi. Autobiografia bugiarda
di Paolo Villaggio e Luca Sommi
(Aliberti)
153 pagine

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Copertina del libro 'Lei non sa chi eravamo noi' – Credits: Mondadori

Lei non sa chi eravamo noi

La voce narrante di questo libro è quella di Adriano Panatta, uno dei più grandi tennisti italiani di tutti i tempi. Che c'entra Panatta? Lui e Paolo Villaggio sono stati sempre grandi amici e in queste pagine è possibile ripercorrere alcune delle loro più divertenti avventure. Vacanze, viaggi improvvisati, incontri che sembrano usciti da sceneggiature fantozziane: tutto questo e molto altro contribuiscono a realizzare un inedito ritratto di Paolo Villaggio, attraverso il punto di vista di un testimone d'eccezione.

Lei non sa chi eravamo noi
di Adriano Panatta e Paolo Villaggio
(Mondadori)
118 pagine

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Mi dichi. Prontuario comico della lingua italiana

Buona parte della forza comica di Paolo Villaggio è stata frutto della sua capacità di giocare con il linguaggio. In questo volume l'attore propone una sorta di prontuario col quale provare a esplorare le possibilità comiche della nostra lingua, scritta e parlata. Non manca un po' di satira che tocca i modi di parlare di alcune categorie di persone, dagli accademici agli intellettuali, senza mai dimenticare l'uomo comune.

Mi dichi. Prontuario comico della lingua italiana
di Paolo Villaggio
(Mondadori)
123 pagine

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Copertina del libro 'La vera storia di Carlo Martello' – Credits: Dalai

La vera storia di Carlo Martello

Paolo Villaggio è stato un grande amico di Fabrizio De André, per il quale scrisse anche due canzoni nel 1962, Il Fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers. Quest'ultima è stata ripresa cinquant'anni dopo da Villaggio, per essere trasformata in un breve e divertente romanzo. Nel libro si trova una fantasiosa e dissacrante storia della vita del famoso re carolingio, ritratto nei panni di un uomo meschino, debole e codardo, proprio come tanti e come il suo acerrimo nemico Abd al-Rahman. Villaggio, come un moderno giullare, si prende gioco dei ricchi e dei potenti, che in ogni epoca compiono soprusi e atti di superbia a danno dei più deboli.

La vera storia di Carlo Martello
di Paolo Villaggio
(Dalai Editore)
217 pagine

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Copertina del libro 'Siamo nella merda' – Credits: Mondadori

Siamo nella merda. Pillole di saggezza di una vecchia carogna

Un titolo che sembra già spiegare bene ciò che si può trovare all'interno di questo breve lavoro. Si tratta di una caustica raccolta di pensieri che Villaggio fa riguardo all'Occidente e all'Italia degli anni Duemila. L'attore prende di mira tutti e tutto, dai politici agli intellettuali, con un linguaggio tagliente, amaro, irriverente e sempre immancabilmente comico. Ciò che ne risulta può apparire come lo sfogo di un anziano pessimista, che sembra non vedere nessuna speranza nel presente e tanto meno nel futuro. Ma, al solito, Villaggio esagera volutamente i toni, provoca, stuzzica e fa riflettere.

Siamo nella merda. Pillole di saggezza di una vecchia carogna
di Paolo Villaggio
(Mondadori)
176 pagine

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