Libri

Marianna Albini, Leonardo Merlini, Più in forma con Kafka

Nessuno dà consigli migliori di un professionista del cattivo esempio

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Giulio Passerini

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Un classico non è solo un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire, spesso è un libro (o un autore) che ci dice molto più di quanto voleva dire in origine. Questo nel caso del libro di Marianna Albini e Leonardo Melrini, Più in forma con Kafka (Chiarelettere, collana FeelBook), è praticamente certo.

Chi lo avrebbe mai detto!
A Kafka non sarebbe mai passato per la testa che un giorno qualcuno si sarebbe potuto ispirare a lui, men che meno sarebbe stato in grado di calarsi nel ruolo del personal trainer. Eppure eccolo qua in canotta e fischietto. Se vorremo seguire i suoi consigli cominceremo a correre nel cuore della notte, scopriremo i vantaggi del digiuno (o della dieta, per i più mollaccioni) e le bellezze delle passeggiate in alta quota. Un maestro non solo di forma fisica ma anche di vita mentale che dispenserà generosamente le sue perle di saggezza su come gestire con successo familiari importuni e colleghi molesti, indicazioni turistiche e dritte sentimentali.

Un professionista del cattivo esempio
È quindi Kafka un pozzo di saggezza e temperanza morale, forza fisica e pace interiore? Che fine ha fatto il giovanotto cupo, triste, mingherlino e segaligno che conoscevamo tanto bene? Tranquilli, il canone occidentale è sempre al suo posto. Ma come saprete fin troppo bene, nessuno sa dare consigli migliori di un professionista del cattivo esempio. E chi peggiore di Kafka nel tentare un approccio zen alla vita di tutti i giorni?

Se ce l'ha fatta lui...
Facendo tutto quello che il povero Franz non ha fatto mai, Marianna Albini e Leonardo Merlini si sono calati nei panni kafkiani del nostro quotidiano, affrontando diete e corse notturne, gestendo parenti e drammi d’ufficio senza trasformarsi in scarafaggi. Con una certezza: se ce l’ha fatta Kafka, possiamo farcela anche noi.

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