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Madame de Staël: due saggi inediti

A 250 anni dalla nascita della scrittrice, ecco 'Lettere sugli scritti di Jean-Jacques Rousseau' e 'Riflessioni sul suicidio' in un unico volume

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Andrea Bressa

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Tra i personaggi del passato che hanno influenzato e contribuito a costruire l'ambiente culturale su cui si è basato lo sviluppo della nostra società, ne esistono alcuni che per varie ragioni non hanno trovato il giusto riconoscimento tra le pagine della storia. Uno di questi è la famosa Germaine Necker, meglio conosciuta come Madame de Staël, dal nome del marito Erik-Magnus de Staël Holstein, ambasciatore di Svezia a Parigi.

Nata duecentocinquanta anni fa, il 22 aprile 1766, Madame de Staël, fu una delle più lucide osservatrici della sua contemporaneità, un'epoca importante nella storia europea e mondiale. Grazie anche al suo rango – era figlia di Jacques Necker (1732-1804), economista e politico svizzero naturalizzato francese, controllore delle finanze per Luigi XVI – e alla sua curiosità e intelligenza, poté condurre una vita intellettualmente e politicamente molto più attiva rispetto alle donne a lei contemporanee. Un'attività che non solo la portò a pubblicare diversi e significativi romanzi e saggi, consacrandola tra le migliori figure del nascente pensiero liberale, ma che le consentì di raccogliere attorno a sé una numerosa schiera di intellettuali, politici e personaggi che si resero protagonisti della storia francese ed europea.

Per riscoprire dunque una figura tanto importante, Bibliosofica Editrice ha pubblicato un volume molto interessante, Lettere sugli scritti e il carattere di Jean-Jacques Rousseau. Riflessioni sul suicidio, che contiene due saggi di Madame de Staël, curati e magistralmente introdotti da Livio Ghersi e tradotti da Andrea Inzerillo. Entrambi gli scritti sono praticamente inediti in Italia (a parte una lontana edizione del primo sulle lettere di Rousseau, che porta la data del 1817 – Mendrisio, Stamperia Landi) e la loro pubblicazione è intesa a mettere meglio a fuoco e valorizzare la personalità dell'autrice: un po' come successe per l'inedita biografia di Max Stirner, sempre riproposta da Bibliosofica, di cui avevamo parlato qui.


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Copertina di Lettere sugli scritti e il carattere di Jean-Jacques Rousseau. Riflessioni sul suicidio – Credits: Bibliosofica Editrice

Ne Lettere sugli scritti e il carattere di Jean-Jacques Rousseau, Madame de Staël si dimostra come una brillante critica ed osservatrice dell'opera dello scrittore e filosofo svizzero. All'epoca della prima pubblicazione (1788) Rousseau non era ancora considerato una gloria nazionale. Al momento della sua morte, nel 1778, era isolato, addirittura schernito da Voltaire e da altri importanti illuministi, che lo consideravano talmente scontento di sé che la diceria che si fosse suicidato non smise di circolare per molto tempo, nonostante le smentite ufficiali. La Staël, prima di tutti, seppe riconoscere il peso intellettuale e letterario dell'autore della Nuova Eloisa e dell'Emilio, anche se aveva qualche dubbio in merito alla sua efficacia come pensatore politico. Uno sguardo all'avanguardia, dunque, senza il quale, forse, ci sarebbero voluti molti più anni per consacrare Rousseau tra i più importanti illuministi della storia.

L'altro saggio, Riflessioni sul suicidio, è invece del 1812, e rappresenta il frutto di ciò che molti storici definiscono come una sorta di crisi mistica della signora: un riemergere della sua componente religiosa. Il suicidio, su cui ragiona Madame de Staël nel suo scritto, è l'atto compiuto da una persona capace di intendere e volere, in grado fisicamente di darsi la morte. Ma, chiarisce l'autrice, il suicida restringe il proprio orizzonte a sé stesso, alla propria felicità: è dunque un egoista. È invece la dedizione (in francese, dévoument) la parola d'ordine per affrontare la vita. Ossia una scelta altruistica, votata all'impegno di operare per il bene di altri esseri umani o per una causa generale che conduca al bene comune.

Liberale, repubblicana, illuminata, al passo se non forse in anticipo sui tempi, Madame de Staël è assolutamente un personaggio da riscoprire, su cui fare delle riflessioni. E il volume Lettere sugli scritti e il carattere di Jean-Jacques Rousseau. Riflessioni sul suicidio ci sembra un ottimo strumento per iniziare.

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Lettere sugli scritti e il carattere di Jean-Jacques Rousseau. Riflessioni sul suicidio 
di Madame de Staël
(Bibliosofica Editrice)
168 pagine

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