"Buoni e cattivi": il nuovo libro di Vittorio Feltri

"Francesco Cossiga? Merita un 10. Giorgio Napolitano? Un 4 e mezzo". 

Vittorio Feltri – Credits: Ansa

Durante le feste natalizie del 1993, Vittorio Feltri andò a trovare Enzo Biagi al centro cardiologico Italo Monzino di Milano, dove il grande giornalista, con il quale ha avuto un lungo rapporto di amore-odio, era stato ricoverato dopo l’ennesimo infarto. "Ormai circolava la voce che avrei sostituito Indro Montanelli al Giornale" racconta Feltri.

"Nonostante gli avessero appena applicato altri due bypass alle coronarie, trovò la forza di cazziarmi: Perché hai fatto questo dispetto a Indro? Rubargli la direzione!". Oggi Feltri può dire d’aver eguagliato il Grande Vecchio di Fucecchio, venerato maestro dei moderati, anche in fatto di popolarità.

E così l’ex direttore del Giornale ha deciso di togliersi uno sfizio: dare le pagelle ai personaggi che ha conosciuto in mezzo secolo di professione giornalistica. Lo fa con un libro, Buoni e cattivi, scritto insieme con Stefano Lorenzetto, che nel 2010 aveva intervistato Feltri nel best-seller Il Vittorioso. In libreria da giovedì 24 aprile, Buoni e cattivi (Marsilio editore, 19,50 euro) si presenta come un dizionario biografico di 544 pagine, "un catalogo umano in ordine alfabetico dettato dalla memoria" scrivono gli autori, con 1.266 nomi citati, nel quale Feltri distilla i suoi abrasivi giudizi su 211 personaggi del presente e del passato: pontefici, presidenti, premier, ministri, leader di partito, magistrati, imprenditori, editori, giornalisti, attori, conduttori televisivi, artisti, campioni, galantuomini e criminali.

Da Giorgio Napolitano a Silvio Berlusconi, da Matteo Renzi a Laura Boldrini, da Gianni Agnelli a Carlo De Benedetti, da Fabio Fazio a Milena Gabanelli, ogni ritratto si chiude con un voto da 1 a 10.

© Riproduzione Riservata

Commenti