Israel Rosenfield, La bomba

Di come Pierre Moudlin scoprì la Storia

Giulio Passerini

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È interessante questo racconto lungo di Israel Rosenfield, La bomba, che inaugura la collana “Illustri” (romanzi illustrati per adulti) di effequ, con illustrazioni e traduzione di Fiammetta Ghedini. Tutto comincia a Faucigny, nell’alta Savoia, un comune francese che conta poco più di cinquecento abitanti. Un paesino di provincia come tanti, come tutti in  una Francia che chiama “provincia” tutto quello che non è capitale.

E anche il nostro uomo, Pierre Maudlin, è un uomo come tanti. Una bella moglie, due figlie splendide, un lavoro invidiabile e di prestigio, una casa bella e spesso vuota. Da una parte lui e i suo impegni accademici a Parigi, in Francia, in Europa. Dall’altra gli amanti di lei, tanti, ben scelti, duraturi. Fra i due corre una storia discreta fatta di silenzi e omissioni, ma presto tutto esploderà. Ad accendere la miccia una valigetta misteriosa dimenticata alla stazione, al suo interno un memoriale su esperimenti nazisti di genetica e nucleare. È l’inizio (o forse la fine) di una catena di eventi che condurrà rapidamente allo svelamento finale di un pericoloso intrigo di menzogne e segreti.    

Fra il Sepulveda del Diario di un killer sentimentale e il  Carrère de L’avversario, Rosenfield pesca nelle sua esperienza di medico e storico della scienza firmando un breve racconto freddo e malinconico, arricchito dal tratto espressionistico delle illustrazioni di Fiammetta Ghedini. Un esperimento riuscito. 

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