Rita Fenini

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A sei anni dallo scoppio della guerra in Siria, Save the Children ha voluto raccontarla attraverso gli occhi dei bambini. I loro disegni - in mostra lunedì 28 novembre 2016 presso la Casa della Psicologia a Milano e prossimamente in varie location milanesi - rivelano infatti quanto hanno vissuto: le loro fatiche emotive, ma anche il loro sguardo rivolto alla terra d’origine, non sempre tracciata come luogo di crudeltà, ma come spazio di verde, acqua e serenità, come se fossero rimasti appesi al "prima".
 Attraverso un percorso di pannelli cartonati, non solo sarà possibile scoprire come i bambini abbiano elaborato le proprie esperienze traumatiche, ma anche conoscere la situazione dei profughi siriani in fuga dal loro Paese, nei campi profughi ai confini o in viaggio verso l'Europa.

Con questa raccolta di disegni, Save the Children vuole dare voce ai bambini siriani per diffondere e difendere le loro speranze in un futuro migliore, ricordando che i bambini più in pericolo sono quelli che rimangono in Siria e che rischiano ogni giorno di essere uccisi, di subire violenza e abusi, di essere sfruttati. In tutto sono 5.600.000 i bambini che hanno subito le conseguenze del conflitto siriano e più di 12 milioni e 200 mila le persone che necessitano ancora di assistenza umanitaria all’interno del Paese.

I disegni di "Segni indelebili", che in futuro saranno in mostra in varie location milanesi, sono sempre visibili online sul sito di Save the Children

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