Rita Fenini

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Lontane dalle moderne guide turistiche, le relazioni annuali dei missionari e i libri pubblicati al ritorno dai loro viaggi da mercanti, religiosi, ambasciatori, studiosi e curiosi, rappresentarono testimonianze di valore ineguagliabile per la conoscenza di popoli e mondi ancora poco noti in Occidente.

L’esposizione in programma a Modena, curata da Martina Bagnoli (direttrice delle Gallerie Estensi) e Annalisa Battini, presenta un’ampia selezione di testi illustrati - appartenenti al ricco patrimonio librario della Biblioteca Estense Universitaria - quadri, sculture e materiale etnografico che raccontano di come l’esperienza del viaggio sia stata vissuta tra il 1400 e il 1800.

Quando

La mostra apre al pubblico dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019 nei seguenti giorni ed orari

Dal martedì al sabato, 8.30-19.30. Domenica, 14.00-19.30. Lunedì chiuso. 

Dove

Ad ospitare "Meravigliose Avventure"  la sala mostre della Galleria Estense in largo Porta Sant'Agostino 337 a Modena

Il percorso espositivo

Suddivisa in sei sezioni, la mostra si apre con la parte dedicata ai pellegrinaggi in Terrasanta, documentati già a partire dal IV secolo, ma le cui relazioni rimasero per lungo tempo rivestite da una sorta di approssimazione, almeno fino all’affermarsi della potenza marittima di Venezia.

ll viaggio prosegue poi nel Vicino Oriente, nel continente Africano, in Estremo Oriente e in India

Particolarmente interessante la parte  dedicata alle Americhe, che si apre con una rarissima prima edizione della lettera che Colombo scrisse ai reali di Spagna annunciando la scoperta del nuovo continente, documento di fondamentale importanza per capire le attitudini degli Europei verso il nuovo Mondo.

Uno spazio e un discorso a parte merita la straordinaria avventura della naturalista e pittrice tedesca Maria Sybilla Merian, che, in un’epoca in cui i viaggi scientifici erano ancora sconosciuti e una spedizione condotta da una donna appariva quasi incredibile, partì senza finanziamenti per il Suriname, allo scopo di studiare l’origine e la riproduzione degli insetti: nel 1701 Sibylla Merian fece ritorno in patria con una consistente serie di disegni e schizzi realizzati su pergamena, ai quali continuò a lavorare in vista della pubblicazione, che avvenne nel 1705 con il titolo Le metamorfosi degli insetti del Suriname (Dissertatio de generatione et metamorphosibus insectorum Surinamensium).

La mostra si chiude idealmente con una sezione di opere d’arte che rispecchiano lo scambio tra culture, tecniche e materiali che i viaggi e le esplorazioni nutrirono: ne sono un esempio le nature morte con oggetti esotici, simbolo del lusso e della cultura dei proprietari, come nel caso della "Natura morta con violino, frutta e bicchieri" di Cristoforo Munari, con vasellame cinese e un bucchero del Messico.

Cartografia tra vecchi e nuovi mondi

Nella Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria, è inoltre allestita una preziosa selezione di mappe geografiche e Atlanti.

La mostra, curata da Sara Belotti e intitolata "Cartografia tra vecchi e nuovi mondi", mette in luce i documenti cartografici più prestigiosi e importanti posseduti della Biblioteca Estense, tra cui spicca la celebre Cosmografia di Tolomeo, considerato tra i primi "atlanti” conosciuti e modello per le carte prodotte a partire dai sec. XV-XVI.


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