Venezia 2014, Leone d'oro al "piccione" dello svedese Roy Andersson: tutti i vincitori

Coppa Volpi all'italiana Alba Rohrwacher e al suo compagno di set Adam Driver per Hungry Hearts

Roy Andersson col Leone d'oro – Credits: Ansa/Claudio Onorati

Simona Santoni

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Le riflessioni sull'esistenza fatte da un piccione su un ramo hanno conquistato la giuria presieduta dal compositore francese Alexandre Desplat. La settantunesima edizione della Mostra del cinema di Venezia ha consegnato il Leone d'oro a En duva satt på en gren och funderade på tillvaron (Un piccione seduto su ramo meditava sull'esistenza) dello svedese Roy Andersson, film visivamente curato e dallo stile narrativo originale. Ricco di ironia, disegna un'umanità buffa, bizzarra, ossessiva, ripetitiva, ma anche terribile e capace di atrocità. Un'opera concepita in 39 scene dove troviamo i più tristi venditori ambulanti di articoli per feste, una ballerina di flamenco che palpeggia uno dei suoi studenti, un ex capitano navale che gestisce un salone di parrucchiere, colonialisti che chiudono gli indigeni in un cilindro che gira su un braciere acceso...
Il simpatico regista salendo sul palco per ritirare il premio ha ringraziato Vittorio De Sica, senza il quale non avrebbe fatto cinema, e ha citato Ladri di biciclette : "Tutto il cinema dovrebbe essere così empatico".

Coppa Volpi ad Alba Rohrwacher e al suo compagno di set statunitense Adam Driver per Hungry Hearts di Saverio Costanzo. "Grazie a Saverio, grande regista e artista, coraggioso e tenace" ha detto l'attrice italiana. "Questo film esiste solo perché lo ha voluto lui e lo ha portato sulle sue spalle. Con lui fare un film è intraprendere un'avventura ed è stata un'avventura emozionante e indimenticabile".

Leone d'argento a Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (Le notti bianche del postino) del russo Andrei Konchalovsky, che sul palco ha detto di provare la stessa emozione di 50 anni fa: nel 1962 fu premiato sempre a Venezia per il cortometraggio Il ragazzo e la colomba.

Gran Premio Speciale della Giuria a The look of silence di Joshua Oppenheimer, documentario che è una sorta di prosecuzione del precedente The act of killing, sul massacro di comunisti in Indonesia tra il 1965 e il 1966: il giovane regista statunitense, bloccato a Chicago da una tempesta, ha mandato un videomessaggio dicendosi convinto che il successo e il premio servano a chiudere il cerchio e ad avviare il processo di guarigione.

Per Romain Paul, il ragazzino de Le Dernier coup de marteau di Alix Delaporte, vincitore del premio Marcello Mastroianni, c'è stata un'ovazione. La regista iraniana Rakhshan Banietemad, vincitrice per la sceneggiatura di Ghesseha (Tales), ha parlato di un premio che è un "immenso regalo a tutti gli iraniani amanti del cinema".

Ecco tutti i premi.
Leone d'oroEn duva satt på en gren och funderade på tillvaron (A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence) di Roy Andersson
Leone d'argento: Andrei Konchalovsky per Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (The Postman's White Nights)
Gran Premio Speciale della GiuriaThe look of silence di Joshua Oppenheimer 
Premio Speciale della GiuriaSivas di Kaan Müjdeci
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Alba Rohrwacher per Hungry Hearts
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Adam Driver per Hungry Hearts
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Romain Paul per Le dernier coup de marteau
Premio per la migliore sceneggiatura: Rakhshan Banietemad e Farid Mostafavi per Ghesseha (Tales)

Leone del Futuro - Venezia opera prima Luigi De Laurentiis: Court di Chaitanya Tamhane

Orizzonti, miglior filmCourt di Chaitanya Tamhane
Orizzonti, migliore regia: Theeb di Naji Abu Nowar
Orizzonti, premio speciale della giuriaBelluscone - Una storia siciliana di Franco Maresco
Orizzonti, migliore interpretazione maschile o femminile: Emir Hadzihafizbegovic per Takva su Pravila (These Are the Rules)
Orizzonti, miglior corto: Maryam di Sidi Saleh

Venezia Classici - Miglior documentario sul cinema: Animata resistenza di Francesco Montagner e Alberto Girotto
Venezia Classici - Miglior classico restaurato: Una giornata particolare di Ettore Scola

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