Cinema

Sopravvissuto - The Martian, l'avventura rossa di Matt Damon: 5 cose da sapere

Ridley Scott ci porta su Marte. Non mira alla magnificenza ma alla plausibilità. Con senso dell'umorismo e a ritmo di disco music

Sopravvissuto - The Martian

Simona Santoni

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Dopo il tutt'altro che riuscito Exodus - Dei e re e l'ambizioso Prometheus, Ridley Scott guarda ancora in alto, verso progetti che toccano il cielo, ma questa volta punta i piedi nella solidità della scienza. Ecco così che il suo nuovo film Sopravvissuto - The Martian è uno sci-fi robusto che non mira alla magnificenza ma ha invece nella plausibilità - almeno apparente - la sua colonna vertebrale. Dal ritmo pieno, è puntellato da momenti divertenti e insaporito da hit da disco music anni '70 che creano uno spiritoso e gustoso effetto vintage. Gli scenari rossi e vasti di Marte riempiono lo sguardo, senza però diventare una facile esca usata in abbondanza. 
Matt Damon non è certo il Mark Watney ideale ma assolve discretamente alla missione, tirando fuori punte di strafottenza e simpatia a lui meno note. 

Dal 1° ottobre al cinema, ecco 5 cose da sapere su Sopravvissuto - The Martian

 

1) Dal libro di Andy Weirr con fedeltà

Sopravvissuto - The Martian è tratto dall'omonimo libro di Andy Weir e ha il pregio di ripercorrerlo con buona fedeltà. Lo sceneggiatore Drew Goddard, che già ha messo la penna in World War Z, Cloverfield e alcuni episodi della serie tv Lost, si attiene al romanzo ma, con intelligenza, ne semplifica la trama eliminando i tanti tecnicismi e asciugandola dagli ancor più numerosi imprevisti vissuti da Mark Watney, astronauta creduto morto e abbandonato su Marte dai compagni di missione. La coltivazione di patate in terra marziana, le parolacce consegnate da Mark al giornale di bordo, la disco music: tutto quello che c'è nel film, c'è anche nel libro. Goddard aggiunge solo piccole dosi di enfasi drammatica ed emotiva (soprattutto sul finale).

2) Una storia di sopravvivenza, tra dramma e umorismo

Nel futuro molto simile all'oggi pensato da Sopravvissuto - The Martian l'uomo è già approdato su Marte. La Nasa ha in corso Ares 3, la sua terza missione sul pianeta rosso, guidata dal comandante Melissa Lewis (una donna!) interpretata da Jessica Chastain. A causa di una tempesta di potenza inattesa Ares 3 deve però abortire. Nella fuga verso il Mav, veicolo spaziale che riporterà l'equipaggio all'astronave Hermes, Mark Watney (Matt Damon) viene infilzato da un'antenna e scaraventato lontano. Creduto morto, è abbandonato su Marte. Ma Mark è tutt'altro che defunto, è anzi pronto ad aggrapparsi alla vita facendo fondo a tutte le sue conoscenze botaniche, chimiche e ingegneristiche. E usando a man bassa ironia e senso dell'umorismo. È questo l'ingrendiente fortunato di Sopravvissuto - The Martian, che screzia il dramma di buonumore e lo differenzia da altre storie di sopravvivenza alla Cast Away.
"Il tono spiritoso della storia non è mai fuori luogo e fa da complemento al dramma intenso della vicenda, cosa che non accade mai nel genere fantascientifico", ha detto Damon, che ha accettato il ruolo proprio per la propensione all'ottimismo dello script.
L'altro elemento che crea dinamismo e contribuisce al buon ritmo del film è il gioco di squadra messo in piedi per salvare Mark. L'attenzione si sposta da Marte alla Sala di Controllo Missione della Nasal, poi al Jet Propulsion Laboratory o a bordo di Hermes. Entrano in gioco lo scrupoloso direttore delle missioni su Marte Vincent Kapoor (Chiwetel Ejiofor), lo scontroso direttore di volo di Ares 3 Mitch Henderson (Sean Bean), il pilota burlone Rick Martinez (Michael Peña), la riservata esperta di informatica Beth Johanssen (Kate Mara)...

3) Matt Damon il quasi guascone della spazio

Watney è un simpatico e ingegnoso guascone dello spazio. È un botanico e un ingegnere meccanico. Con scorte di cibo e acqua limitate, ben consapevole che la morte è una delle ipotesi più accreditate del suo avvenire prossimo, ostenta allegra ironia e impudente vitalità, pronto a sciorinare un linguaggio gioiosamente scurrile. Il faccione da bravo ragazzo di Matt Damon non è certo quello che ti aspetti per incarnarlo. E neanche i suoi muscoli ben disegnati. Matt si dà da fare e riesce ad essere credibile anche se non propriamente carismatico. Una faccia da schiaffi alla Josh Brolin sarebbe stata più opportuna.
Per la parte Damon ha perso peso ma non ha dovuto sottoporsi ad addestramenti da astronauta, visto che il suo personaggio è sempre ben ancorato a Marte. Cosa diversa per Jessica Chastain. Nota per la scrupolosità con cui si prepara ai ruoli, l'attrice si è preparata a simulare i movimenti in assenza di gravità, attingendo alla sua esperienza di danzatrice, ha trascorso diversi giorni presso le strutture Nasa e si è documentata sulla vita degli astronauti, fra cui Sally Ride, la prima donna americana nello spazio. 
Caso vuole che sia Chastain che Damon vengano dall'esperienza di un altro sci-fi, Interstellar di Christopher Nolan. "Nel film del 2014 Interstellar, il mio personaggio restava sulla Terra; durante la proiezione ricordo di aver pensato quanto doveva essere stato divertente per Matthew McConaughey e Anne Hathaway girare le scene spaziali", rivela Chastain. "Ho pensato che sarebbe stato veramente bello interpretare un astronauta. Un paio di settimane dopo sono venuta a sapere che Ridley mi voleva in Sopravvissuto - The Martian. Quindi ce l'ho messa tutta". 

4) La disco music anni '70

Marte è inospitale. Il suo clima estremo offre un'escursione termica che va dai -153°C ai 22°C d'estate. Per non parlare della respirazione, che è praticamente impossibile: il 95% dell'aria è composto da anidride carbonica. Mark Watney ha quindi tanti probleni da risolvere ma quello che più spesso l'assilla è... come riuscire a sopravvivere con la dannata musica disco dell'unica playlist selezionata dal comandante Lewis?
Altro che silenzi infiniti e dialoghi al nulla: in un futuro capace di inviare uomini su Marte risuonano briose le note immancabili degli Abba e croccanti pezzi anni Settanta, da Starman di David Bowie I Will Survive di Gloria Gaynor. Scelta formidabile!

5) Location

Il Teatro 6 dei Korda Studios di Budapest, reputato il più grande al mondo, è stato usato per costruire un paesaggio marziano che ospita l'Hab e la piattaforma di lancio del Mav. Il set è stato utilizzato soprattutto per le scene di dialogo, gli interni dell'Hab e per mettere in scena la tempesta di sabbia. I panorami e le vaste prospettive sono stati invece girati in Giordania, nel deserto di Wadi Rum
La Nasa ha collaborato volentieri al film, fornendo una consulenza tecnica e una grande quantità di immagini satellitari ad alta risoluzione e materiale video. L'astronave Hermes, ad esempio, alimentata da un propulsore al plasma, è stata realizzata basandosi su avanzati progetti della Nasa.

Voto: 3/5
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