Massimo Troisi: a 20 anni dalla morte

il 4 giugno 1994 moriva Massimo Troisi. A 20 anni dalla morte del comico napoletano, una retrospettiva fotografica sui momenti più importanti della sua carriera

Edoardo Frittoli

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Era schivo, diffidente, introverso. Così molti lo ricordano. Ma anche dolce e gentile. Sempre riservato e mai sopra le righe. Il suo carattere, rispecchiato da molti dei personaggi da lui interpretati, sarà senza filtri lo specchio della sua breve ma importante carriera nel cinema, nel teatro, in televisione.

Era nato a a San Giorgio a Cremano, nell'hinterland partenopeo, figlio di un ferroviere. Nel 1972 gli sarà diagnosticata una grave cardiopatia congenita per la quale sarà operato a Houston. In quegli anni comincia a formare i primi gruppi teatrali dilettantistici con Lello Arena, primo nucleo del trio che lo renderà famoso al grande pubblico, "La Smorfia". 

Il cinema lo intraprende dagli anni '80 come attore-autore, alla maniera dei "nuovi comici" italiani come Carlo Verdone. Nel 1981 il primo e forse più grande successo con "Ricomincio da Tre", che rimarrà in programmazione a Roma per ben 600 giorni. Segue "Scusate il Ritardo", nel 1982. Tre anni più tardi è di fianco a Benigni in uno dei film di maggiore successo: "Non ci resta che piangere."

Chiude la carriera di regista nel 1991 con un film più impegnato dei precedenti: "Pensavo fosse amore invece era un calesse." L'ultima, grande prova la porta a termine pochi giorni prima della morte: "Il Postino".

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