Ritorno in Borgogna
Cinema

Ritorno in Borgogna, Cédric Klapisch tra filari e cliché

Al ritmo delle vendemmie, fermentano rapporti famigliari tormentati. Ma le quasi due ore scorrono via facili più come acqua che come vino

(Blog cinematografico: i film che vedo e che vorrei vedere, quello che ne penso, quello che succede sui set e al cinema. In aggiornamento)

Ritorno in Borgogna, tra filari e cliché

La voglia di un buon vino. È quello che rimane più addosso dopo la visione di Ritorno in Borgogna (dal 19 ottobre al cinema). Cédric Klapisch abbandona le ambientazioni urbane tipiche dei suoi film (da Rompicapo a New York a L'appartamento spagnolo) per portarci in campagna.

Ed ecco che tra filari di viti, al ritmo del vendemmie, fermentano rapporti famigliari tormentati. Ma il buon vecchio legame con la propria terra e con i propri consanguinei tutto può. Non pochi i cliché in quasi due ore che scorrono via facili più come acqua che come vino, senza lasciare vibrazioni ebbre. E senza sedimentare dentro. Il cinema francese non sempre sorprende. - UN VIDEO DEL FILM - I 10 FILM FRANCESI PIÙ BELLI DEL 2016

Nico, 1988: l'omaggio toccante alla Sacerdotessa delle tenebre

11 ottobre 2017 - Finalmente un bel film italiano. E lo firma una donna, Susanna Nicchiarelli, fattasi notare con l'esordio Cosmonauta e ora vincente all'ultima Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. Nico, 1988 (dal 12 ottobre al cinema) è un affresco sincero, dolente, affettuoso. Senza sconti. Inquadra gli ultimi due anni di vita di Christa Päffgen, meglio conosciuta come Nico, l'ex musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground, chiamata la "Sacerdotessa delle tenebre". La racconta quando, affrancata dalla sua bellezza, tenta di ricucire il rapporto con suo figlio Ari e di rilanciare la sua carriera da solista, con concerti in luoghi improbabili.

Tossicomane, scontrosa, irascibile, difficilmente gestibile, è interpretata dalla bravissima Trine Dyrholm, attrice ed ex cantante danese che canta i brani originali. Un de profundis girato con perizia e pudore. Da vedere. Finamente un bel film italiano. - UN VIDEO DEL FILM

Toccante perdersi tra i versi della canzone These Days: "In questi giorni mi ritrovo molto a pensare alle cose che ho dimenticato di fare. E tutte le volte che avrei avuto la possibilità di farle...".

120 battiti al minuto: un bel film (con 20 minuti in meno)

6 ottobre 2017 - Chissà come mai i francesi ci riescono e gli italiani, oggi, no: 120 battiti al minuti (dal 5 ottobre al cinema) racconta la verità della vita con una sincerità profonda e senza fronzoli. La verità in questione, in tal caso, è la storia di Act Up, associazione pronta a tutto pur di rompere il silenzio generale sull'epidemia di Aids e accelerare l'informazione ai cittadini e la ricerca scientifica nella Parigi dei primi anni Novanta. Ma oltre alla storia corale c'è quella dei suoi attivisti, militanti coraggiosi, soprattutto quella del polemico Sean (il bravo attore argentino Nahuel Pérez Biscayart).

Il regista e sceneggiatore Robin Campillo conosce bene Act Up, avendola vissuta in prima linea e avendo visto suoi compagni sieropositivi perdere la vita. Ci sono anche intense scene di amore e sesso gay (e guarda caso è scattata la censura ai minori di 14 anni). Un film forte, Grand Prix all'ultimo Festival di Cannes, a cui, più che togliere la possibilità di essere un "film per tutti", avremmo tolto volentieri 20 minuti in fase di montaggio (durata del film: 144'). Vanno bene anche 100 battiti al minuto. - 10 FILM BELLI D'AMORE LESBICO

La frase del film da ricordare: "Da quando sono malato è come se vivessi più intensamente. Sono più colorato, più vivo, più rumoroso".

 

Jared Leto sarà Hugh Hefner: oh mamma!

4 ottobre 2017 - Appena visto in Blade Runner 2049 come creatore di replicanti alquanto maniacale e sconnesso, Jared Leto interpreterà Hugh Hefner nel film che porterà sul grande schermo la vita, i vizi e le virtù del fondatore di Playboy, morto il 27 settembre 2017 a 91 anni. -  I MORTI NEL 2017 - LE COVER DI PLAYBOY

"Credo davvero che Jared possa farlo, è uno dei migliori attori del momento", ha detto il produttore Brett Ratner della RatPac Entertainment. Su questo non c'è dubbio: Leto è uno dei migliori attori di oggi.

Per la parte era stato preso in considerazione anche Robert Downey Jr., a cui sinceramente si riesce a sovrapporre meglio un'immagine al contempo giocosa e lasciva, rispetto a quanto non trasmetta Leto. Leto, assoluto talento, sembra più adatto a ruoli maledetti, fragili o diabolici, tenebrosi, dal travestito tossico malato di Aids di Dallas Buyers Club (qui la recensione) al Joker psichedico e sadico di Suicide Squad (qui la recensione). Sarà bello essere smentiti da Jared. - TUTTI I JOKER AL CINEMA

Blade Runner 2049: altro che "pellacce"!

3 ottobre 2017 - Finalmente Blade Runner 2049 è arrivato (dal 5 ottobre in sala). E ha messo d'accordo tanti critici cinematografici, italiani e non (sul sito Rotten Tomatoes che raccoglie recensioni internazionali ha il 94% di critiche positive). Anche a me è piaciuto, pur senza folgorazioni sulla via di Damasco (qui la recensione). Una cosa è certa: Dennis Villeneuve ci sa fare, anche se lo preferivo con meno budget e più essenzialità esistenzialistica: insomma, La donna che canta resta il suo film migliore.

Blade Runner 2049 ci conferma una cosa: i replicanti, cioè i quasi uomini creati in laboratorio, sono migliori di noi umani. Oltre ad essere più forti di noi, sembrano avere anche un'anima! Cosa che non è chiaro se sia appannaggio di tutti gli umani. Altro che "pellaccia", come viene insultato qual bravo ragazzo di Ryan Gosling, replicante mansueto e - a suo modo - sognatore. 

La frase del film da ricordare: "Voi nuovi modelli siete felici di raschiare la merda? Perché non avete mai visto un miracolo". 


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